Juric mette alla prova il Torino: “Con il Sassuolo un grande esame”

Ivan Juric non vede l’ora di mettere alla prova il “suo” Toro. Domani sera, nell’anticipo della 4ª di andata, i granata fanno visita al Sassuolo e il tecnico granata non ha dubbi a proposito della sfida del Mapei Stadium: “Per noi quello di domani sarà un grande esame. Che partita mi aspetto? Una partita completamente diversa rispetto a quella di domenica scorsa contro la Salernitana – risponde Juric -. Contro i campani volevamo dominare e abbiamo dominato, concedendo poco ma rischiando tanto, e questo è un aspetto da migliorare. Domani invece sarà un’altra partita: ho tanta voglia di fare bene contro una squadra forte”.

“Sassuolo realtà consolidata”

Antenne dritte a proposito della qualità offensiva dei neroverdi che sono terzi nella speciale classifica dei tiri totali (47 in 3 partite, alle spalle di Roma e Napoli) ma salgono addirittura al secondo posto se ci si focalizza sui tiri che finiscono nello specchio della porta (21 totali, alla media di 7 tiri ogni 90 minuti): “Gli emiliani hanno grandi qualità ma stavolta speriamo che tirino un po’ meno. Un test per Milinkovic-Savic? Spero non abbia tanto lavoro da fare, e se dovesse essere impegnato che faccia bene”. Poi il discorso si sposta su tutto il Sassuolo “che è una realtà consolidata, da anni fanno un grande calcio; e stanno continuando il lavoro iniziato con De Zerbi, che pensa il calcio in maniera molto simile a Dionisi”.

Ampia scelta davanti

Dalla trequarti neroverde alla trequarti granata: “In avanti abbiamo diverse opzioni, manca Verdi e quindi possiamo scegliere fra Linetty, Praet, Brekalo e Pjaca: spesso due partono da titolari e due entrano a partita in corso in modo che tutti possano incidere. Le loro posizioni preferite? Per caratteristiche Brekalo, Linetty e Praet possono giocare sia a destra che a sinistra, mentre Pjaca preferisce partire da sinistra”. Infine la città di Torino: “E’ stupenda – commenta Juric -. Io ho vissuto gli ultimi due anni a Verona che è un bijoux, ma Torino mi ha stupito. Ci sono tanti quartieri che mi piacciono, a partire da San Salvario che è più simile alle mie caratteristiche. Sono contento anche per mia figlia che si è iscritta al liceo classico e a Torino potrà crescere bene, con una mentalità aperta”.

Fonte Repubblica.it

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