Jorginho: “Per la Nazionale sempre pronto. Aver battuto l’Inghilterra ci aiuta un po’ a dimenticare i Mondiali”

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BUDAPEST. Il pensiero di quel rigore calciato alle stelle dell’Olimpico e costato il Mondiale, forse, lo sente addosso come se fosse passato un giorno. Eppure Jorginho vuole voltare pagina e centrare a Budapest un pass per le finali di Nations League sarebbe il viatico migliore per iniziare a dimenticare. 

Jorginho: “Battere l’Inghilterra è servito a dimenticare i Mondiali”

Lo sa anche lui: “All’inizio fai fatica, ma io personalmente cerco di guardare avanti e imparare da errori e delusione. Il successo di San Siro con l’Inghilterra ci dà tanta carica, vincere contro una delle migliori Nazionali al mondo in uno stadio in cui facevamo fatica a vincere e nel modo in cui è arrivata è servita molto per dare carica e motivazione al gruppo dopo l’esclusione dai Mondiali”.

 “Per l’Italia sono sempre pronto”

Certo il tema del giorno è un altro. Immobile che non parte dopo essere arrivato a un passo dal portellone dell’aereo e quella frase di Mancini, “Bisogna amare la Nazionale”, che getta un velo d’ombra su più di un suo compagno tornato a casa in questi giorni. Lui invece, nonostante i 90 minuti tirati contro gli inglesi, vuol esserci: “Giocare? Assolutamente sì. Ma io particolarmente sto bene. Normale sentire la fatica di due giorni fa ma quando c’è da indossare questa maglia e rappresentare il nostro Pese io cerco di farmi trovare sempre pronto”.

Gli azzurri promuovono il 3-5-2

La strada è ripartire da San Siro, come ha detto Mancini. Magari, anche dallo stesso modulo, il nuovo 3-5-2: “Se l’ha detto lui, che devo dire io? Sicuramente dobbiamo affrontarla come l’ultima, con umiltà, cercando di vincere a tutti i costi. Poi penso sia fatto per avere un’alternativa, poter cambiare in corsa in una partita, in una competizione ma anche in base ai giocatori che hai. Abbiamo giocatori che giocano 4-3-3 ma anche tanti che giocano con i tre dietro. E trovare in Nazionale lo stesso modulo che usi sempre ti facilita. Io mi sono trovato benissimo, sia col sistema di gioco che con i giocatori che avevo intorno”.

“Affrontare l’Ungheria è difficilissimo”

Basta non pensare che, dopo la vittoria contro gli inglesi, sia diventato tutto facile: “La possibilità ci sta, sta a noi prenderla. Dobbiamo scendere in campo contro una squadra difficilissima che sta facendo molto bene, trasformando la bellissima atmosfera che ci sarà allo stadio in motivazione per dare qualcosa in più. La vittoria con la Germania dell’Ungheria non è stata una sorpresa, fanno bene da un po’, anche all’Europeo. Sono difficilissimi da affrontare, dobbiamo solo cercare di essere pronti domani”.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
2 mesi fa

“Possibile esordio per Mazzocchi, Emerson out: i convocati di Mancini per Ungheria-Italia
emerson fuori, uno dei terzini piú scarsi degli ultimi 30 anni, peggio pure di centofanti
immobile fuori, altra inutilitá cronica in azzurro… mai fatto niente di buono.

servirebbe un raffreddore a scamacca, il palo del telegrafo
e un’unghia incarnita recidiva alla giorgina, cosí da avere uno decente che batte i rigori.

magari riescono a battere l’ungheria.