Italiano: “Con la Juve serve un’impresa, la Fiorentina è pronta”

FIRENZE – E’ un’attesa particolare, diversa dal solito. Certo, quella contro la Juventus è sempre una gara che fa storia a sé ma stavolta la Fiorentina ci arriva con una consapevolezza che negli ultimi anni non era sua: “Ce la possiamo fare”, si ripetono i giocatori all’interno dello spogliatoio. Ribaltare lo 0-1 incassato nella gara dell’andata delle semifinali di Coppa Italia e conquistare quella finale che manca ai viola da ormai otto anni. Per accedere all’ultimo atto serve un’impresa, in casa dei bianconeri, di fronte a Dusan Vlahovic che a gennaio in mezzo al covid ha detto addio alla società che l’aveva scelto e cullato per andarsene dall’altra parte. Da “loro”, come dicono a Firenze pur di non pronunciare il nome dell’avversaria rivale da una vita.

“Servono testa e cuore grandi così”

Un’impresa, dunque. Lo sa bene Vincenzo Italiano, maestro nelle gare secche. Unico allenatore in Italia capace di vincere tutti e tre i playoff delle leghe professionistiche: l’ha fatto con l’Arzignano in Serie D, col Trapani in Serie C e con lo Spezia in B. Sa come preparare certe sfide: “Sappiamo che dobbiamo fare un’impresa ma ci proveremo con le nostre armi – dice l’allenatore viola alla vigilia, in conferenza stampa – E’ qualcosa di difficile ma dovremo mettere in campo testa e cuore, grandi così”.

“Serve massima attenzione in difesa”

Lucidità, pazienza, concretezza. Seguendo la filosofia offensiva ma con un occhio particolare alla difesa. “Peserà moltissimo il risultato dell’andata, anche se abbiamo fatto un’ottima gara – continua Italiano – sappiamo che partiamo sotto di un gol per cui sarà una gara diversa. In difesa dovremo difendere con la massima attenzione, servirà buona sorte e far sì che ogni palla in attacco possa essere per noi l’ultima. Noi stiamo bene, per cui andiamo a giocarcela. Vediamo cosa verrà fuori”.

“Grave dipendere da un giocatore”

La questione si fa più seria quando Italiano ripensa a Vlahovic e a quel bomber che a gennaio ha detto addio alla Fiorentina per inseguire i suoi sogni di gloria. “Ci siamo sempre aggrappati alla nostra identità, alla forza del collettivo. Per una squadra di calcio è grave dipendere da un giocatore: vuol dire che quando quel giocatore non è in condizione, sei destinato a perdere. Tutti lavorano per avere un collettivo organizzato. Noi abbiamo perso un giocatore forte ma siamo riusciti a colmare una mancanza”. Il riferimento è ai singoli acquistati sul mercato, Ikonè e Cabral, ma anche e soprattutto al gruppo che li ha inclusi, accolti e preparati. “Ho sempre visto in crescita questa squadra – continua Italiano – qualsiasi cosa accadrà con la Juventus non rovinerà quanto di buono abbiamo fatto. Il giudizio non verrà sporcato, almeno da parte mia”.

Grave infortunio per Castrovilli

Anche perché, comunque vada, la Fiorentina è sesta in classifica e nel finale di stagione si giocherà il ritorno nelle competizioni europee che a Firenze adesso vedono come fattibile. Già questo è un traguardo notevole per Italiano e la sua squadra, capaci di aver riportato entusiasmo e fiducia in un ambiente carico come non mai. Mancherà Castrovilli, che ha riportato contro il Venezia la lesione del legamento crociato anteriore, del legamento collaterale mediale e del menisco esterno del ginocchio sinistro e che dovrà sottoporsi a intervento chirurgico ricostruttivo nei prossimi giorni. “Perdiamo uno dei giocatori più in forma in questo momento – commenta Italiano – ho parlato con lui, capita anche ai migliori. Sono cose che succedono ma ritornerà come prima, lo aspettiamo a braccia aperte”.

Le scelte di formazione

Convocati invece sia Odriozola che Bonaventura, anche se non al top e probabilmente partiranno dalla panchina. Spazio a Venuti, sfortunato autore dell’autogol nella gara d’andata, alla coppia Milenkovic e Igor in difesa col capitano Biraghi sulla sinistra a protezione del portiere Terracciano. A centrocampo Torreira in cabina di regia con Duncan e il ballottaggio tra Maleh e Amrabat. In attacco confermato Cabral al centro con Gonzalez e Saponara ai suoi fianchi. Con Ikonè e Odriozola pronti a entrare per accelerare al momento opportuno. 

Italiano: "Con la Juve serve un'impresa, la Fiorentina è pronta"Fonte Repubblica.it

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