Inzaghi rilancia l’Inter: “Contro la Juve la partita migliore per dare un segnale forte a tutti”

Inzaghi rilancia l'Inter: "Contro la Juve la partita migliore per dare un segnale forte a tutti"

Terza a sei punti dal Milan, ma con una gara da recuperare, l’Inter si prepara alla trasferta di Torino contro la Juventus. Vincere allo Stadium dopo quasi dieci anni significherebbe per i nerazzurri rimanere pienamente in corsa per lo scudetto. Al contrario, una sconfitta potrebbe compromettere seriamente il cammino verso il ventesimo tricolore. E consentirebbe ai bianconeri il sorpasso in classifica, sempre tenendo conto del fatto che l’Inter ha giocato una partita in meno. Alla vigilia del big match, l’allenatore Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti.

Inizia la fase finale della stagione. Domani ci sarà una delle partite più difficili. Che gara si aspetta?
“Sarà una partita importante. E non poteva esserci occasione migliore per dare un segnale forte all’ambiente e soprattutto a noi stessi”.

Come ha visto Brozovic? C’è più serenità ora che lui è disponibile?
“Sappiamo tutti che Marcelo nel suo ruolo è per noi fondamentale. Ha lavorato abbastanza bene. Oggi con De Vrij farà l’intero allenamento, poi vedremo. Che siano con noi è importante”.

Come ha visto la squadra in questi giorni, sapendo che bisogna vincere per rimanere nella lotta scudetto?
“Abbiamo lavorato tutti insieme solo due giorni. Ma sappiamo che dobbiamo avere rabbia e carattere. Nelle ultime sette partite abbiamo perso punti. Dovremo fare una grande partita, di personalità e carattere”.

Come si spiega la frenata dell’Inter nelle ultime gare?
“Tutte le squadre di vertice hanno avuto momenti buoni e meno buoni. Il nostro è coinciso con il derby perso e il doppio confronto col Liverpool. A inizio anno avrei messo la firma per essere qui: ottavi di Champions, Supercoppa vinta e posto in Champions per il prossimo anno. Questo mi aveva chiesto la società”.

In novanta minuti potete rientrare prepotentemente in lotta per lo scudetto. Cosa si aspetta da questa gara?
“Mi aspetto il risultato. Per quanto riguarda le prestazioni non sono mai mancate. Abbiamo creato tanto, lo dicono i dati. C’è delusione per i risultati. Sappiamo che con nove partite alla fine saranno nove finali. Domani la più impegnativa”.

Questa partita la state preparando in modo diverso rispetto alle altre?
“Non è sicuramente una partita uguale alle altre. Dovremo fare una grande partita. Anche le seguenti gare saranno però molto importanti”.

In questo momento sente troppo scetticismo nei confronti dell’Inter?
“Le critiche fanno parte del nostro mestiere e vanno accettate. Ho l’intelligenza di distinguere le critiche costruttive da quelle costruite ad arte, che so da dove vengono e non le prendo in considerazione”.

Stramaccioni, l’ultimo ad avere battuto la Juve allo Stadium, ha detto che per vincere l’Inter dovrà fare pesare il fatto di essere campione d’Italia e di avere vinto la Supercoppa italiana. Ha ragione?
“Sì, abbiamo vinto una finale importantissima contro di loro. Ora hanno fatto una striscia positiva, che li hanno riportati dove ci si aspettava che fossero”.

Cuadrado all’Inter ha segnato cinque gol. Vlahovic è l’attaccante che conosciamo. C’è un giocatore della Juventus che curerete in modo particolare?
“A gennaio con Vlahovic e Zakaria hanno fatto investimenti importanti e si sono migliorati. Fermo restando che nonostante questi due ottimi acquisti, erano già ottimi prima. Hanno ottimi attaccanti, da tenere tutti in grande considerazione”.

Fiorentina e Torino. Cosa ha detto ai giocatori?
“Abbiamo approcciato male entrambe le partite, facendo poi ottimi secondi tempi. Domani sera sarà determinante l’approccio alla partita”.

Conte ha lasciato la scorsa estate dopo essere stato informato delle difficoltà economiche della proprietà. Se la prossima estate la situazione dovesse ripetersi, lei  resterà comunque a Milano?
“Dipendiamo dei risultati e delle prestazioni. Sono contentissimo e orgoglioso di essere qui. Sapevo che probabilmente se ne sarebbero andati due dei giocatori migliori. Con il mio staff abbiamo fatto un grandissimo lavoro che ha alzato le attese. Siamo in corsa, con una coppa già in bacheca, ma arrivano le critiche. Quelle ci sono sempre in un grande club”.

Barella viene da un periodo un po’ sotto tono. Come lo ha visto in questi giorni?
“Ha lavorato bene, come anche Bastoni, Vidal e Sanchez, che hanno ricevuto delusioni dalle proprie nazionali. Ma devono essere bravi a prepararsi per una partita molto importante”.

L’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, continua a indicarvi come favoriti nella corsa scudetto. Cosa risponde?
“Ha espresso la sua opinione. C’è grande rispetto con Max, e può ovviamente dire quel che crede”.

Lei sa come affrontare la Juventus, avendola battuta più volte. Può essere questa un’arma in più?
“Abbiamo vinto di recente una partita importantissima. Ora non saremo nel nostro stadio con i nostri tifosi. Ma dovremo fare una grande partita”.

Di recente sono mancati i tiri da fuori dei centrocampisti. Possiamo aspettarci che torneranno a farlo?
“Il tema è generale, non di reparto. L’indice di pericolosità dell’Inter è lo stesso di novembre, dicembre e gennaio. Stiamo lavorando per migliorarci già da domani”. 

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

“Allegri: “Domani giocano Alex Sandro e Chiellini. Bonucci in panchina”bonucci in panchina pronto d insultare e minacciare di morte qualche dirigente interista?