Inzaghi: “Contro il Napoli partita importantissima, coraggio e motivazioni faranno la differenza”

Terza in campionato dietro a Milan e Napoli appaiate in testa, l’Inter si prepara a ricevere a San Siro proprio la squadra azzurra, allenata dall’ex tecnico interista Luciano Spalletti. In caso di vittoria i nerazzurri, distanziati di 7 punti dalla vetta, accorcerebbero la distanza dai partenopei. Una sconfitta li precipiterebbe invece a meno 10. Alla vigilia della gara, l’allenatore Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti.

Si torna in campo dopo la lunga sosta delle nazionali, in una partita che vedrà confrontarsi miglior attacco e miglior difesa del campionato. Che gara si aspetta?
“Una partita importantissima per la classifica. Il coraggio e le motivazioni faranno la differenza”.
Per la stagione dell’Inter, questa può essere una gara spartiacque?
“Sarà importantissima. Abbiamo fatto un ottimo percorso. La squadra è protagonista in campionato e in Champions. In Serie A abbiamo 2 punti in meno rispetto allo scorso anno, ma abbiamo fatto più trasferte. Le partite con Atalanta, Juve e Milan hanno portato a pareggi, ma avremmo meritato di più”.

Mercoledì incontrerete lo Shakhtar in Champions a San Siro. Come pensa di gestire la rotazione degli attaccanti? Dzeko potrà partire titolare domani?
“Purtroppo ci sono stati 15 giorni di pausa. Prima del Milan e dello Sheriff avevo la squadra al completo. Ora abbiamo perso De Vrij e Sanchez. Bastoni e Dzeko hanno avuto qualche problema. Ora il focus è sul Napoli ma anche mercoledì sarà importante”.
L’ha stupita quel che sta facendo il Napoli in questa Serie A?
“Luciano Spalletti ovunque ha allenato ha fatto bene, è un valore aggiunto per qualsiasi squadra. Sta andando molto bene. Anche Gattuso aveva fatto ottime cose. Il Napoli è stato bravo a trattenere i giocatori migliori e a non venderli sul mercato”.
Cosa manca all’Inter per fare il salto di qualità che davvero la porti a giocarsi lo scudetto?
“Ci manca qualcosa nella capacità di indirizzare gli episodi. Le statistiche dicono che siamo messi bene. Si può sempre fare di più, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi che mi stanno dando tanto. Sapevo che sarebbe stato un anno di transizione, dopo le perdite sul mercato in estate. I tifosi per noi sono l’uomo in più”.

In termini di classifica, l’Inter domani deve vincere per forza?
“Sarà una partita importantissima ma non determinante”.
Il primo rigorista dell’Inter resta Lautaro?
“Abbiamo Lautaro, Calhanoglu, Perisic. La griglia è questa. Sul rigore parato nel derby è stato bravissimo il portiere del Milan”.
Ha parlato con Lautaro dopo il rigore sbagliato nel derby?
“Gli attaccanti passano di questi momenti. Valeva per me, per mio fratello, per lo stesso Immobile. Lauti è un generoso, è dentro al progetto al cento per cento. Gli attaccanti devono preoccuparsi quando mancano le occasioni, ma non è il suo caso. I gol li ha sempre fatti e tornerà a farli”.
Quanto stanno pesando gli errori arbitrali sul cammino dell’Inter e sul campionato in generale?
“In Italia non dobbiamo lamentarci, con gli arbitri siamo fortunati. Poi capita a tutti dI sbagliare. Domenica ho fatto i complimenti alla terna. Un derby con un solo ammonito è un successo”.
Calhanoglu rispetto a quando giocava nel Milan è più arretrato, tira meno da dentro l’area, serve meno assist. Però fa più passaggi chiave a centrocampo. È così che lo vuole o sarebbe meglio se giocasse più vicino alla porta avversaria?
“Ha fatto bene fin qui. Con Juventus e Milan ha fatto grandi cose. Ora gioca un po’ più indietro e va bene così. Deve continuare a lavorare come sta facendo”.

Cosa pensa di San Siro e del futuro dello stadio?
“Giocare a San Siro è sempre un’emozione, ma ben venga il nuovo stadio, che potrebbe essere un fattore di sviluppo”.
Ha avuto modo di confrontarsi con Brozovic sul suo futuro?
“Brozovic è un grandissimo calciatore, è da tantissimi anni all’Inter e ha fatto grandi cose. Ho la fortuna di avere dirigenti come Marotta, Ausilio e Baccin. Cosa penso di Brozovic lo sanno benissimo”.
Come sostituirà De Vrij infortunato?
“Dopo le pause delle nazionali qualche problemino lo abbiamo sempre avuto. Sono sicuro che Andrea Ranocchia non farà rimpiangere Stefan, che pure sappiamo tutti che razza di giocatore sia”.  Fonte Repubblica.it

Condividi
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
Available for Amazon Prime