Inzaghi: “Arrabbiati per la sconfitta con la Lazio, con lo Sheriff per l’Inter è fondamentale”

MILANO. Dopo la sconfitta nella prima gara del girone contro il Real Madrid a San Siro, e lo 0-0 in trasferta a Kiev con lo Shakhtar, l’Inter domani si giocherà buona parte delle possibilità di accedere agli ottavi di Champions League affrontando al Meazza lo Sheriff Tiraspol, reduce da due vittorie. Alla vigilia della partita, l’allenatore nerazzurro Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti.

Studiando i filmati delle gare dello Sheriff contro Real Madrid e Shakhtar, ha capito dove hanno sbagliato le formazioni spagnola e ucraina?
“Lo Sheriff non ha vinto per caso. Abbiamo affrontato Real Madrid e Shakhtar sono ottime squadre. Lo Sheriff vola sulle ali dell’entusiasmo. Si difende bassa ma in ripartenza sono bravi. Dovremo attaccare e mantenere il possesso ma senza perdere le misure. Per noi è importantissima la partita”.

L’Inter è la squadra che crea più occasioni da gol in Europa ma prende qualche gol di troppo. Cosa bisogna fare per dare più equilibrio?
“Le mie squadre sono sempre stati così. Attaccano molto. Purtroppo abbiamo subito qualche gol in più. La sconfitta di sabato ci ha molto fatto arrabbiare. È stato un piacere vedere i miei giocatori arrabbiati. Mi ha fatto piacere. È da vincenti. Per il resto, spiace non essere ancora riusciti a segnare in Champions”.

In Champions l’Inter nelle passate stagioni ha affrontato tre eliminazioni nei gironi. Pensa che la squadra possa essere bloccata dal punto di vista psicologico?
“Non penso ci sia un blocco. Penso che col Real sia mancata la precisione. Abbiamo tirato 18 volte senza segnare. Però due partite senza segnare sono troppe in un torneo così”.

Dopo la sconfitta a Roma con la Lazio, ha parlato alla squadra? Cosa ha detto ai giocatori?
“Per quanto riguarda la partita, ho fatto un analisi a caldo. Poi l’ho rivista. Per 65 minuti abbiamo giocato davvero molto bene. Il grande problema è stato non riuscire a fare il secondo gol. Abbiamo tenuto in partita la Lazio, poi abbiamo concesso il rigore. E l’ultimo quarto d’ora è da cancellare. Già ieri nei ragazzi ho visto delusione e incazzatura, questo mi fa molto molto piacere”.

La rabbia agonistica accumulata nella sconfitta dell’Olimpico può aiutarvi a trovare la vittoria in Champions?
“Sappiamo che sarà una partita non semplice, e per noi fondamentale. Vogliamo cambiare il trend dell’Inter in Europa. Con intelligenza dovremo trovare la vittoria”.

Il ct del Cile ha elogiato la condizione di Alexis Sanchez. Pensa di rilanciarlo e dargli più spazio?
“Sanchez e Vidal sono arrivati da poco, si sono allenati bene. Sono contento che abbia giocato tre partite di fila in nazionale. Sta migliorando. Quando lo riterrò opportuno, lo impiegherò”.

Lo scorso anno l’Inter ha vinto lo scudetto abbassando il baricentro del gioco. Pensa che potrebbe essere una soluzione anche per la stagione in corso?
“Sui gol presi e sulla fase difensiva stiamo ancora lavorando. Abbiamo una difesa fortissima, dei portieri fortissimi. Deve essere tutta la squadra a migliorare gli automatismi”.

In conferenza stampa si è presentato anche il difensore Milan Skriniar, che a sua volta ha risposto alle domande dei giornalisti.

Che differenza c’è fra giocare al fianco di  un esterno super offensivo come Hakimi, e uno  più più portato a coprire come Darmian e Dumfries?
“Mi trovo benissimo e faccio il mio ruolo. Hakimi è fortissimo, ma per me è uguale. Faccio il mio, chiunque ci sia in fascia”.

Nelle ultime gare l’Inter ha praticamente sempre preso gol. Come mai?
“Stiamo subendo tanti gol, ma il mister ha detto che le sue squadre sono sempre fatte così. Non siamo contenti di subire così tanto, dobbiamo migliorare da quel punto di vista”.

Lei ha segnato tre gol nell’intera stagione 2020/21 e quest’anno ne ha già fatti due in meno di un quarto di campionato. Cosa è cambiato nel suo impiego?
“Abbiamo ottimi battitori, quindi ogni tanto il pallone lo trovo lì in area. Spero di fare altri gol da qui alla fine della stagione”.

Fra voi giocatori avete parlato di come migliorare l’approccio alla Champions?
“Siamo tutti d’accordo, vogliamo andare avanti. Lo pensiamo noi che siamo qui da tanto così come i nuovi”.

Per chi come lei è spesso impegnato con la propria nazionale, è pesante conciliare campionato e Champions League?
“Certo, abbiamo tante partite da giocare. Ma se sei in un grande club come l’Inter, sai di dovere giocare tanto, sempre con il massimo di impegno, per vincere in tutte le competizioni”.

Fonte Repubblica.it

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