Inter: un calcio al passato, Inzaghi ritrova la sua Lazio e insegue Conte

MILANO. Dzeko segna più di quanto dovrebbe. Handanovic non è un peso, anzi. E Dumfries difende meglio di Hakimi. Sono alcuni dei verdetti dell’analisi sul gioco dell’Inter fatta da Soccerment, startup che studia il calcio con la freddezza della statistica avanzata, processando un’enormità di dati a partire dai gol attesi (XG, expected goals) cioè quei palloni che per velocità e traiettoria statisticamente dovrebbero finire in rete, e i probabili gol subiti (XGA, expected goal against). Scorrendo il report dedicato ai nerazzurri – che ieri notte hanno riaccolto i sudamericani di ritorno dalle proprie nazionali e oggi a Roma sfideranno la Lazio – si scopre che quest’anno in campionato stanno segnando più gol di quelli che l’algoritmo assegnerebbe loro in base alle occazioni create: 22 reti in 7 partite, in media 3.14 a gara, contro una media di XG di 2.44. L’Inter di Antonio Conte, che dopo sette giornate aveva segnato sei gol in meno, aveva anche una media di XG più contenuta: 2.09 a partita. La squadra di Inzaghi è quindi più pericolosa.

Le falle in difesa

Se il calcio fosse una scienza esatta, governata da algoritmi, l’Inter in questo campionato avrebbe incassato in media 1,39 reti a partita, per la facilità con cui permette agli avversari di calciare da posizione critica, mentre nei fatti in sette gare ne ha presi otto: 1.14 a match. “Il portiere ha parato più di quanto fosse lecito aspettarsi”, analizza Aldo Comi, fondatore e ad di Soccerment. Con Conte allo stesso punto della stagione di gol ne aveva presi undici, 1.57 a gara, ma il dato di XGA diceva che le occasioni avverse erano state poche, 1.03. Una previsione in linea con i gol effettivamente incassati a fine campionato: 35 in 38 gare. Questo dimostra che il calcolo degli XG e degli XGA alla lunga funziona. E che quando Conte diceva “siamo sfortunati” aveva ragione.

Dzeko e Lukaku

Soccerment ha analizzato le performance di Romelu Lukaku, ceduto al Chelsea in estate, ed Edin Dzeko, chiamato a sostituirlo. A questo punto dello scorso campionato il belga, che aveva saltato una gara, aveva segnato 5 gol senza mai aver mandato in rete un compagno. Dzeko in sette gare di reti ne ha fatte 6, servendo un assist. Analizzando gli XG però si scopre che il belga calciava più palloni pericolosi rispetto al bosniaco: 0.74 contro 0.54 ogni 90 minuti. “Dzeko sta super performando e probabilmente a fine campionato avrà segnato meno di Lukaku, visto che sul lungo periodo gol effettivi e XG tendono ad allinearsi”, dice Comi. Dzeko, senza considerare i rigori, in carriera ha messo in rete in media l’11 per cento dei palloni che ha calciato in porta. All’Inter viaggia alla media del 40 per cento. “Potrebbe essere insostenibile a lungo termine: Lewandowski e Haaland in Bundesliga sono storicamente sotto il 30 per cento di conversione”, conclude il report. 

Dumfries e Hakimi

Altro confronto è fra gli esterni di fascia destra: Achraf Hakimi, ceduto in estate al Psg, e Denzel Dumfries, arrivato dal Psv. Dopo sette gare Hakimi lo scorso anno aveva segnato un gol e servito due assist. Dumfries è fermo a un assist. Ma il marocchino vinceva solo il 36,4 per cento dei duelli aerei contro i 69,8 dell’olandese. E sui 90 minuti Dumfries intercetta 1,73 passaggi avversari contro gli 0,73 di Hakimi. Abbastanza per fare dire a Inzaghi: “Se Denzel imparerà l’italiano potrà crescere velocemente e diventare davvero determinante”.  
 

Fonte Repubblica.it

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