Inter, trappola al Friuli: Udinese a mille, Inzaghi perde i pezzi

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Inter, trappola al Friuli: Udinese a mille, Inzaghi perde i pezzi

Viene da quattro vittorie consecutive, non è fiaccata dall’impegno nelle coppe europee e in classifica precede l’Inter di un punto. In più, avrà il vantaggio di giocare in casa. L’Udinese per i nerazzurri in questo momento è probabilmente l’avversario più ostico possibile. La statistica dice che negli ultimi nove incroci fra le due squadre i milanesi hanno messo insieme sette vittorie e due pareggi. L’evidenza porta però a considerare gli uomini di Sottil sotto un’altra luce. I friulani girano a mille, il morale è altissimo e in rosa non mancano le stelle: Beto, certo, ma anche Samardzic e Udogie, ormai stabilmente inserito nelle classifiche dei più promettenti giocatori europei nati dopo il 2002.

Dopo Lukaku fermo Calhanoglu

L’Inter, che pure viene dalle vittorie con Torino e Viktoria Plzen, non è al massimo della condizione. Oltre alle distrazioni di coppa, ad appesantire i nerazzurri ci si mettono anche quelle muscolari. Dopo Lukaku, che sta recuperando dall’infortunio di fine agosto e ancora si allena da solo, è toccato a Calhanoglu fermarsi per un guaio alla coscia sinistra. Il centrocampista turco ha avvertito un dolore durante l’allenamento di giovedì ed è stato visitato all’Humanitas di Rozzano, dove il medico sociale interista, Piero Volpi, è primario. Verdetto: fra le due e le tre settimane di stop. Niente di eccessivamente drammatico, recupererà durante la pausa per le nazionali. Ma all’Inter, già con Conte e poi con Inzaghi, negli ultimi anni non è successo spesso di non avere a disposizione due titolari contemporaneamente.

Ballottaggio Mkhytarian – Gagliardini

In attacco è probabile che Lukaku sarà di nuovo sostituito da Dzeko, miglliore in campo a Plzen e sempre determinante nelle ultime partite. Al suo fianco ci sarà Lautaro, che nelle ultime tre gare con l’Udinese ha segnato due gol e servito un assist. A centrocampo per rimpiazzare Calhanoglu è ballottaggio fra Mkhitaryan, che sta ritrovando i colpi per cui è stato chiamato alla Pinetina, e Gagliardini, titolare nell’ultimo Udinese-Inter del maggio scorso. All’altra mezzala non sembra in discussione Barella, recordman europeo di assist su azione dall’inizio della scorsa stagione, al fianco di Brozovic in regia. Sulle fasce, alla coppia Champions Dumfries-Gosens (convocato dalla nazionale tedesca dopo un anno) potrebbe sostituirsi quella tutta italiana Darmian-Dimarco. In difesa, in mezzo a Skriniar e Bastoni, non è escluso che possa di nuovo giocare Acerbi, dopo l’ottimo esordio da titolare in Repubblica Ceca.

L’alternanza in porta

Un discorso a parte merita il portiere. Se è vero che l’alternanza non funziona quasi mai – si vedano i casi Meret/Ospina a Napoli e Navas/Donnarumma a Parigi – bisogna constatare che l’avvicendamento fra i pali di Handanovic e Onana ha fin qui dato i suoi frutti. Per il camerunense, le sfide di Champions con Bayern Monaco e Viktoria Plzen sono state l’occasione per dimostrare di essere più che pronto a prendersi i guanti da titolare. Per Handanovic, sentirsi insidiato dopo lunghi anni senza concorrenti ha avuto effetti positivi. La super partita giocata a San Siro contro il Torino è lì a dimostrarlo. A Udine, salvo sorprese, dovrebbe toccare di nuovo a lui. Ma nulla è scritto. “I miei giocatori devono sapere che fra loro c’è competizione”, ha detto Inzaghi a Plzen. Vale per tutti, anche fra i pali.

Fonte Repubblica.it

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