Inter stanca e felice. Il Milan può giocarsi il primo matchball

Inter stanca e felice. Il Milan può giocarsi il primo matchball

MILANO – Una squadra più felice ma più stanca. L’Inter che si prepara a partire per Cagliari, dove domenica si giocherà buona parte delle residue speranze di scudetto, arriva da un tour de force di emozioni e fatica: centoventi minuti in campo all’Olimpico, la vittoria della Coppa Italia attesa per undici anni, il trasferimento in notturna in aereo fino a Malpensa, l’arrivo alle cinque del mattino alla Pinetina e finalmente qualche ora di sonno. Ieri Simone Inzaghi ha concesso alla squadra e a se stesso un giorno di riposo. Oggi i campioni d’Italia in carica, per quanto ancora non si sa, torneranno ad allenarsi. Domani pomeriggio voleranno in Sardegna.

Con due punti in meno del Milan, che poi sono tre visto che in caso di pari vincerebbero i rossoneri per effetto dei risultati negli scontri diretti, i nerazzurri si preparano a difendere il tricolore nella bolgia della Sardegna Arena. Appena 415 biglietti venduti nel settore ospiti e un’intera isola a spingere per la salvezza del club rossoblù, terzultimo un punto sotto la Salernitana dei miracoli. Due ore e tre quarti prima dell’Inter, scenderà in campo il Milan, a San Siro contro l’Atalanta, altra partita dalle motivazioni forti. La squadra di Gasperini, che in questo campionato ha vinto 12 gare in trasferta su 18, rincorre il posto in Europa League ora occupato dalla Lazio. Vincendo, il Milan di fatto si cucirebbe mezzo scudetto sul petto. A quel punto infatti, anche se l’Inter dovesse vincere entrambe le gare che mancano, ai rossoneri all’ultima giornata basterebbe pareggiare col Sassuolo a Reggio Emilia.

All’avvicinamento movimentato dell’Inter a domenica, fra festeggiamenti voli notturni, fa da contraltare la preparazione ovattata del Milan, senza distrazioni, che finora Stafano Pioli ha saputo sfruttare così bene. Solito martedì di riposo, mercoledì il ritorno a Milanello, tre giorni sui campi d’allenamento e poi la notte fra sabato e domenica in ritiro nel solito hotel milanese a due passi da San Siro. Come Inzaghi, anche il tecnico del Milan per questo finale di stagione ha a disposizione praticamente l’intera rosa, con l’eccezione del lungodegente Kjaer che rientrerà in agosto. Ibra continua a svolgere parte degli allenamenti da solo, ma domenica dovrebbe esserci.

Il Milan insegue un tricolore che manca proprio da quella stagione 2010/11 in cui l’Inter vinse l’ultima Coppa Italia prima di quella alzata da Handanovic e compagni all’Olimpico due sere fa. Lo sconfitto di mercoledì, Massimiliano Allegri, è stato anche l’ultimo vincitore di uno scudetto rossonero. Pioli lavora perché la storia si ripeta: Coppa Italia ai cugini e scudetto a Milanello. Così facendo, blinderebbe oltre ogni ragionevole dubbio la propria presenza in panchina per i prossimi anni. Presto infatti al Milan molte cose cambieranno. Mentre i giocatori sono concentrati sulla corsa al titolo, gli uomini di Elliott lavorano alla cessione del club, per cui sono in lizza il fondo del Bahrain Investcorp, che spinge per chiudere la trattativa in fretta, e gli americani di RedBird Capital, già proprietari dell’85 per cento del Tolosa e dell’11 per cento della società che controlla il Liverpool. Sul fronte Inter, nonostante le continue voci di una possibile cessione da parte della famiglia Zhang, il presidente Steven dopo la vittoria dell’Olimpico ha dato la carica: “Crediamo nello scudetto”. E ha ribadito la propria volontà di andare avanti: “Sei anni dopo sono circondato da campioni, dentro e fuori dal campo. È un onore. E continueremo “, ha scritto su Instagram.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
12 giorni fa

si dice che mancini abbia chiesto al parlamento di dare la cittadinanza italiana a calhanoglu e perisic, perché ha bisogno in nazionale di uno che tiri i rigori decisivi SENZA SBAGLIARLI DA PIRLA COME LA GIORGINHA.