Inter-Shakhtar 2-1: Dzeko spinge i nerazzurri verso gli ottavi di Champions

MILANO. Due gol, mille occasioni, tre punti che portano il conto a dieci nel girone, e la prospettiva concretissima di centrare quella qualificazione agli ottavi in Champions che manca da dieci anni, se il Real Madrid non farà scherzi a Tiraspol in Transnistria. Eccola, la squadra che Antonio Conte ha frettolosamente considerato non alla sua altezza. Eccoli quei ragazzi che il vecchio allenatore non riteneva forti abbastanza per realizzare i suoi progetti.

Evidentemente, per far fare il salto di qualità nell’Europa che conta, quel che serviva era il cambio in panchina. Simone Inzaghi è molto vicino a riuscire dove hanno fallito i suoi predecessori dalla stagione 2011/2012 in poi. L’ultimo passo, almeno finora, lo ha fatto soprattutto grazie agli slanci di un rinato Perisic, migliore in campo per distacco, e ai gol di Edin Dzeko, arrivato praticamente gratis dalla Roma per rimpiazzare il feticcio Lukaku, volato in Premier a prendere stipendio doppio e a baciare un’altra maglia. Doveva essere il simbolo del ridimensionamento, invece si è preso sulle spalle la squadra nella competizione per club più importante del mondo.

<< La cronaca della partita>>

Roberto De Zerbi ha schierato lo Shakhtar con un 4-2-3-1 ordinatissimo e scolastico, da schema sulla lavagna in aula a Coverciano. Ha tenuto tanto la palla, dando però l’impressione di non sapere bene cosa farsene. L’Inter al contrario, dopo un quarto d’ora iniziale di apatia, ha insistito con quel gioco verticale che in condizioni normali dovrebbe portare gol. Ma per un tempo intero l’impegno non è bastato a violare la speciale legge fisica che regola le partite in Champions fra Inter e Shakhtar: il pallone e la porta degli ucraini sono entrambi magneti a carica positiva, e inevitabilmente si respingono.

Nei 47′ minuti fra il fischio d’inizio e la pausa, i nerazzurri hanno avuto almeno sette occasioni limpide e puntualmente le hanno sprecate. Nell’ordine: Barella spara sopra la traversa da due metri, Lautaro si fa stoppare in area, Ranocchia schiaccia di testa ma non va, Perisic segna ma c’era fuorigioco di Darmian, di nuovo Dzeko calcia addosso a un difensore, poi di fronte piena addosso al portiere, che mura anche Lautaro nel finale. Una galleria di sogni infranti degna di una raccolta di racconti di Raymond Carver. E questo, ancor più dei tre 0-0 di fila negli incroci precedenti fra i due club, spiega il tono impaziente e un po’ scocciato con cui la curva cantava “e forza Inter facci un gol”. Un “forza” che suonava come il “dai su” della mamma al figlio che non vuole fare i compiti.

A fine primo tempo a San Siro si è materializzato lo spettro dell’ennesimo pareggio a reti bianche, premessa di una trasferta da incubo al Bernabeu. A scacciare la paura ha provato Lautaro Martinez, che in questa Champions non aveva segnato mai: assist di testa di Perisic e gran botta al volo. Ma il Var ha annullato per un fallo del toro sul terzino Matviyenko. Ma a scacciare i cattivi pensieri ha pensato pochi minuti dopo Edin Dzeko, scaraventando in porta la respinta di un tiro di Darmian, innescato dal solito straordinario Perisic. La coppia si è ripetuta poco dopo: cross del croato, gol di testa del bosniaco. E ora il futuro, visto con gli occhi del tifoso interista, sembra un bel posto.

Prima della partita, l’amministratore delegato dell’area Sport dell’Inter Beppe Marotta ha lanciato un messaggio tranquillizzante sulla possibilità che Marcelo Brozovic alla fine prolungherà il suo contratto con il club: “Offriamo ai nostri calciatori un club appetito da tanti loro colleghi, e ingredienti che non si trovano facilmente in altre società. I giocatori lo hanno capito, per cui sono ottimista sui rinnovi. Lo abbiamo fatto con Barella e Lautaro, proseguiremo con gli altri”. 

Inter-Shakhtar 2-0
(16′ st e 22′ st Dzeko)

Inter (3-5-2):Handanovic 6 – Skriniar 6.5 Ranocchia 6 Bastoni 6 – Darmian 6.5 (33′ st D’Ambrosio sv), Barella 6 (33′ st Vidal sv), Brozovic 6.5, Çalhanoglu 6.5 (40′ st Sensi sv), Perisic 8 (40′ st Di Marco sv)- Dzeko 7, Lautaro 6 (23′ st Correa 6). All.Inzaghi 7.
Shaktar (4-2-3-1): Trubin 7 – Dodò 5.5, Vitao 6, Marlon 5.5, Matviyenko 5.5 – Stepanenko 6 (1′ st Marcos Antonio 5.5), Maycon 6 – Teté 6 (31′ st Marlos) sv Pedrinho 5.5 (27′ st Bondarenko sv), Solomon 6.5 (31′ st Mykhailo sv) – Fernando 5. All: De Zerbi 5.5.

Arbitro: Hategan (Rom) 6.5. Note. Spettatori 46.255. Ammonito Vitao.

Fonte Repubblica.it

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