Inter-Sassuolo 0-2, Raspadori e Scamacca fermano il controsorpasso nerazzurro in vetta

Inter-Sassuolo 0-2, Raspadori e Scamacca fermano il controsorpasso nerazzurro in vetta

Inter-Sassuolo 0-2, Raspadori e Scamacca fermano il controsorpasso nerazzurro in vetta

MILANO –  Frotte di psicologi applicati al calcio disserteranno adesso sul contraccolpo della fresca batosta col Liverpool, per spiegare come, 4 giorni dopo l’inciampo in Champions, l’Inter sia ancora caduta in casa, stavolta di fronte al Sassuolo e perfino con maggiore nitidezza, nonché con evidenti conseguenze nella corsa allo scudetto: il mancato sorpasso al Milan e la possibilità che la freccia la metta il Napoli. In verità le due sconfitte ravvicinate hanno una matrice simile, assai banale, magari un po’ cruda: la panchina, corta in Europa e in Italia, e le punte quanto mai spuntate, da Lautaro e Sanchez ieri schierati in coppia a Dzeko, che dopo l’intervallo è entrato e ha sì rianimato l’attacco, ma non è riuscito a segnare neppure lui. Inutili i 29 tiri di squadra. “Sono arrabbiato – dirà Inzaghi – se vuoi vincere lo scudetto non è questo l’approccio”.

<<La cronaca della gara>>

Senza Brozovic e Bastoni squalificati, non esistono un vero regista alternativo (non lo è stato Barella, presto riconvertito al ruolo naturale di incontrista-incursore, non lo è stato Çalhanoglu, nella ripresa con la linea a 4 e Sanchez rifinitore dietro Dzeko-Lautaro, non lo è stato tanto meno Gagliardini), né un terzo centrale di difesa pari al giovane azzurro (non lo è stato Dimarco). Se poi non c’è Dzeko, inizialmente risparmiato, mancano sia il terminale per i cross di Perisic, ieri risorsa offensiva pressoché unica, sia l’appoggio per smistare il pallone, quando la metà campo avversaria è intasata.

Lo spensierato Sassuolo

I campioni d’Italia si sono imbattuti nell’avversario più spensierato, collaudato e perfido possibile: Milan e Juve ne avevano già fatto le spese. Il Sassuolo è il perfetto laboratorio di provincia, leggero ed elegante come può esserlo solo chi, privo di assilli di classifica e di pressioni dei tifosi, può badare alla prioritaria missione estetica, ribadita anche sotto la gestione di Dionisi. Il quale ha affinato un contropiede cristallino – il termine modernista, ripartenza, non rende l’idea della completezza d’azione e della capacità di sfruttare il campo in larghezza – mosso da un centrocampo dinamico, in cui spicca il brevilineo francese Maxime Lopez, e alimentato da un trio italiano d’attacco che Mancini ha trasportato in Nazionale: lo stilista mancino Berardi, ala destra dedita a formidabili assist, il sempre più rapido Raspadori, indifferentemente rifinitore, ala o punta aggiunta, e il centravanti Scamacca, ex apprendista ormai capace di sponde e gol con identica naturalezza.

Lo sciagurato Lautaro

Due puntate verticali chiuse da un rasoterra di Raspadori e da un colpo di testa di Scamacca hanno tramortito l’Inter, poi scampata al 3-0 (traversa di Berardi, due assalti di Raspadori). I salvataggi del prodigioso Consigli su Skriniar e Dzeko hanno evitato che la partita si riaprisse, come del resto lo sciagurato Lautaro, divoratore di un gol in area piccola. In Argentina si dibatte sull’affidabilità di un attaccante implacabile con la Selección, ma in crisi vistosa in A. Come è noto l’Inter ha già bloccato proprio Scamacca e un altro talento del Sassuolo, il centrocampista Frattesi. Ma tutto questo è per la prossima stagione. In questa lo scudetto sembra appeso soprattutto a Brozovic.

Inter-Sassuolo 0-2 (0-2).
Inter (3-5-2):
Handanovic; Skriniar, De Vrij, Dimarco; Darmian (1′ st Dumfries), Gagliardini (1′ st Dzeko), Barella, Calhanoglu (33′ st Vidal), Perisic (33′ st D’Ambrosio); Lautaro Martinez, Sanchez. All.: Inzaghi.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Ayhan (1′ st Tressoldi), Chiriches, Kyriakopulos; Frattesi (25′ st Matheus Henrique), Maxime Lopez; Berardi (44′ st Peluso), Raspadori, Traoré (33′ st Harroui); Scamacca (25′ st Defrel) All.: Dionisi.
Arbitro: Fourneau di Roma.
Reti: nel pt 8′ Raspadori, 26′ Scamacca.
Angoli: 8-3 per l’Inter.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Raspadori, D’Ambrosio, Muldur per gioco falloso Spettatori: 38.324.

Fonte Repubblica.it

Voglio essere avvisato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments