Inter-Sampdoria 3-0: de Vrij, Barella e Correa proseguono il rilancio dei nerazzurri

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Inter-Sampdoria 3-0: de Vrij, Barella e Correa proseguono il rilancio dei nerazzurri

MILANO – Ora è certo, l’Inter è tornata. A guardarla giocare, la squadra di Simone Inzaghi sembra quella che strabiliò il campionato nella scorsa stagione fra novembre e dicembre, in un deja vu distante un anno. La meravigliosa creatura, che evidentemente ama cacciare in autunno, dopo  Sassuolo, Salernitana e Fiorentina ha sbranato anche la Sampdoria. E l’ha fatto con l’eleganza spietata di certi serpenti. Prima ha affondato i denti De Vrij, che ha incornato in porta su corner di Calhanoglu. Quindi, nel finale del primo tempo, è arrivato il colpo di Barella, lanciato in contropiede da Bastoni, nella riedizione del gol che stroncò la Juventus il 17 gennaio del 2021, tappa fondamentale nella cavalcata verso lo scudetto. E simile alla rete fatta in Champions al Barcellona. E così il piccolo grande Sardo si conferma goleador, avendo segnato in tutte le ultime tre gare di campionato. Infine, nella ripresa, a dare il colpo di grazia ai blucerchiati ha pensato Correa, entrato per Dzeko e capace di farsi due terzi di campo palla al piede prima di battere Audero.

<<La cronaca della gara>>

Se dal punto di vista del calcio il suo ritorno a San Siro è stato uno shock, quantomeno Stankovic da allenatore della Samp si è goduto l’abbraccio affettuoso di quello che in anni per lui bellissimi è stato il suo stadio. Lo speaker del Meazza ha scandito il suo nome, come ai tempi in cui segnava in maglia nerazzurra. La curva interista gli ha dedicato uno striscione con scritto “Ieri, oggi e per sempre. Dejan uno di noi”. Ma la festa per gli ultrà è durata poco. I tifosi della nord hanno seguito il primo tempo in silenzio, senza bandiere e striscioni, in lutto per l’assassinio del pluripregiudicato Vittorio Boiocchi, storica guida dei Boys San. Nell’intervallo, il settore del tifo organizzato interista si è completamente svuotato. E con la curva si è svuotata anche la Samp, inizialmente schierata dal Drago del Triplete in un 4-2-3-1 traballino, costruito sulla qualità di Djuricic e sulla corsa di Bereszynski, entrambe durate poco. Questa Inter ritrovata si è dimostrata essere decisamente troppo per una squadra ancora in piena crisi, nonostante il cambio in panchina e la vittoria in trasferta contro la Cremonese.

Ora ai nerazzurri, prima della pausa per il Mondiale qatarino, restano da giocare quattro partite. L’amichevole di lusso di martedì contro il Bayern a Monaco fra squadre già qualificate agli ottavi Champions, poi tre sfide in campionato potenzialmente complicate: la trasferta allo Juventus Stadium di domenica prossima, la partita infrasettimanale in casa col Bologna, infine la gara a Bergamo nello stadio dell’Atalanta. Fare più punti possibile è fondamentale per recuperare il ritardo accumulato nei due mesi di smarrimento fra fine agosto e inizio ottobre. Anche perché il 4 gennaio, alla ripresa, a San Siro arriverà il Napoli.

Inter batte Sampdoria 3-0 (2-0)
Inter (3-5-2)
: Onana; Skriniar, De Vrij, Bastoni (24′ st Acerbi), Dumfries (34′ st Bellanova); Barella, Calhanoglu (38′ st Asllani), Mkhitaryan, Dimarco; Dzeko (24′ st Correa), Lautaro Martinez  (24′ st Lukaku). All.: Inzaghi.
Sampdoria (3-5-2): Audero; Ferrari, Colley, Amione; Bereszynski, Yepes (1′ st Vieira), Villar (7′ st Verre), Djuricic (33′ st Rincon), Leris; Caputo (11′ st Pussetto), Gabbiadini. All.: Stankovic Arbitro: Massimi di Roma
Reti: nel pt 20′ De Vrij, 44′ Barella, nel st 28′ Correa Recupero: 0′ e 5′
Angoli: 3-2 per l’Inter
Ammoniti: Yepes, Colley, Djuricic, Gabbiadini, Bastoni, Vieira, Verre per gioco falloso
Spettatori: 73.311

Fonte Repubblica.it

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