Inter, rebus Brozovic: Inzaghi pensa a Vidal o Calhanoglu

Inter, rebus Brozovic: Inzaghi pensa a Vidal o Calhanoglu

MILANO – Stefan De Vrij con ogni probabilità sabato non sarà in campo e rientrerà da titolare dall’infortunio al polpaccio sinistro il 3 aprile contro la Juventus, dopo la pausa per le nazionali. Sostituirlo al centro della difesa, stando ai precedenti, non dovrebbe rappresentare un problema insormontabile per Simone Inzaghi. Nelle cinque partite di campionato che l’olandese ha saltato da inizio stagione, quattro vinte e una pareggiata, l’allenatore lo ha quasi sempre rimpiazzato con efficacia: per due volte lì in mezzo ha giocato Milan Skriniar, in altrettante occasioni Andrea Ranocchia (molto meglio contro il Napoli che a Torino col Toro) e a Venezia ha provato nel ruolo Alessandro Bastoni. “Ho giocatori forti che sanno fare tante cose”, ha detto felice Inzaghi dopo aver battuto per 0-3 la Roma all’Olimpico con la difesa affidata al trio D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni. Le cose non sono altrettanto semplici quando invece si tratta di trovare un’alternativa a Marcelo Brozovic a centrocampo.

Regista in dubbio

Nonostante le prime ottimistiche previsioni di recupero, il numero 77 croato non si è ancora del tutto liberato dal fastidio al polpaccio destro che lo ha costretto a lasciare il campo l’8 marzo scorso ad Anfield contro il Liverpool. Ieri si è allenato da solo, oggi pomeriggio si vedrà. Ma con ogni probabilità la riserva sulla possibilità della sua presenza dal primo minuto a San Siro contro la fiorentina sarà sciolta solo domani, poche ore prima della partita. È vero che dopo la gara contro i Viola il campionato si fermerà per due settimane, per fare giocare le nazionali, ma è altrettanto vero che rischiarlo in campo e poi perderlo per la volata scudetto sarebbe imperdonabile. Prudenza, quindi. Se Brozovic ci sarà, Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu gli faranno da scudieri sulle due mezzali, nella conformazione base del 3-5-2 inzaghiano. E se invece non dovesse farcela?

Tentazione Calhanoglu o Vidal

Uno schema di backup pronto per sostituire Brozovic, o se vogliamo un piano B, non c’è. Ed è probabilmente il maggior limite di questa Inter. Brozovic per caratteristiche e per abilità si è finora dimostrato insostituibile. Nelle due occasioni in cui è mancato, l’Inter non ha vinto. Il 20 febbraio a San Siro contro il Sassuolo Inzaghi mise in regia Barella, affiancato da Calhanoglu e Gagliardini. Risultato: poca fluidità nella manovra, pochissima spinta dalle due mezzali e vittoria finale per 0-2 del Sassuolo. Il 13 marzo a Torino contro i granata è toccato a Vecino provarsi davanti alla difesa, ma sempre senza fortuna. Alla Pinetina si ragiona allora su due possibili alternative: affidare il ruolo di regista ad Arturo Vidal, nonostante le recenti dichiarazioni poco gradite dalla società che gli sono valse una multa, o invece mettere in regia Hakan Calhanoglu, opzione già tentata a Salerno per uno spezzone di partita. Non andò male, anzi.

La volata finale

Nessuno alla Pinetina s’illude che l’Inter senza Brozovic possa essere tanto performante quanto quella con il titolare in campo. Il tema del regista di riserva andrà risolto nei tempi e nel luogo opportuni: in estate, sul mercato. La necessità più impellente è metterci una pezza subito con i giocatori a disposizione. Se il croato, fresco di rinnovo di contratto, non dovesse farcela, Inzaghi dovrà comunque  trovare un undici di partenza che gli consenta di superare la Fiorentina, costi quel che costi. All’andata i nerazzurri vinsero per 1-3 con reti di Darmian, Dzeko e Perisic, e con la solita ottima partita del numero 77. Era il 21 settembre scorso, sembra una vita fa. Per l’Inter, che ora rincorre il Milan a quattro punti di distanza ma con la gara di Bologna da recuperare, è imperativo raccogliere almeno quattro punti nelle due gare con la Viola e con la Juventus. Contro le otto che mancheranno a quel punto da affrontare (Bologna compreso) la squadra di Inzaghi nel girone di andata ha fatto 22 punti su 24. Ripetersi è molto difficile, ma dovrà provarci. 

Fonte Repubblica.it

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