Inter pronta alla battaglia del Camp Nou. Lukaku non è pronto, il dubbio in attacco di Inzaghi

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Inter pornta Lukaku no dubbio inzaghi in attacco al camp nou

Tifosi, dirigenti e giornalisti amici. Tutti a Barcellona sembrano darsi da fare per alzare la fiamma sotto la pentola, in vista della gara di ritorno del girone Champions dell’Inter di mercoledì. Dopo il palese errore dell’arbitro Vincic nella gara di San Siro, che insieme all’assistente var non ha sanzionato un mani di Dumfries nel finale, non si placa l’onda delle polemiche. Il presidente blaugrana Laporta, che pure non ha presentato alla Uefa un formale esposto, ha fatto la voce grossa con i dirigenti di Nyon. L’allenatore Xavi già in campo aveva accusato, con parole e gesti, il direttore di gara e i suoi assistenti di essersi fatti “comprare”. E i tifosi del Barcellona hanno il dente avvelenato al punto da avere scandito cori offensivi contro l’Inter anche durante la partita di Liga contro il Celta Vigo di ieri. L’astio  è ormai antico e risale al 2010, quando i nerazzurri uscirono vincitori dalla doppia sfida in semifinale (andata 3-1 per l’Inter, ritorno 1-0 per il Barcellona) e il club catalano, per impedire ai giocatori interisti di esultare in campo per il passaggio del turno, fece accendere l’impianto di irrigazione del Camp Nou.

Obiettivo non perdere

L’Inter perse per due volte nello stadio del Barcellona, fra girone e semifinale, anche nell’anno trionfale del Triplete. Questo dato aiuta a capire quanto sia difficile imporsi in Catalogna. Eppure la squadra di Inzaghi, se davvero tiene al passaggio agli ottavi, deve provarci. Se non a vincere, quantomeno a non perdere. In caso di vittoria, la qualificazione per i nerazzurri potrebbe arrivare già alla penultima gara del girone, a San Siro contro il Viktoria Plzen. Un pareggio al Camp Nou permetterebbe di mantenere comunque tre punti di distanza dai blaugrama, e a due giornate dalla fine sarebbe un bel vantaggio, considerando che il Barcellona (come l’Inter) dovrà giocare la seconda partita contro il Bayern Monaco capolista, che fin qui nel gruppo ha sempre vinto. Per questo l’obiettivo di Inzaghi è tornare dalla Spagna imbattuto. O comunque, in caso di sconfitta, di contenere il passivo in un solo gol di scarto, per fare il pari con l’andata. In caso di arrivo di due squadre a pari merito contano infatti gli scontri diretti, poi la differenza reti negli scontri diretti.

Aspettando Lukaku

Compresa l’importanza dell’impegno, la domanda è: con quale formazione scenderà in campo l’Inter per contrastare la macchina da gioco di Xavi, che in Liga ha incassato un solo gol in otto partite? Romelu Lukaku, principale colpo di mercato dell’estate nerazzurra, non è ancora in condizione ottimale. Non gioca una partita da 45 giorni e segue un programma intenso di recupero per superare completamente i guai alla coscia che lo tengono fermo. Portarlo in panchina a Barcellona, forse più come amuleto che come reale rinforzo, significherebbe sottrarlo a due giorni di lavoro alla Pinetina, in vista di Inter-Salernitana. Essendo infortunato anche Correa, in attacco non è escluso che Inzaghi possa giocare con una sola punta, con Mkhitaryan rifinitore. Oppure, potrebbe partire con Dzeko e Lautaro insieme, con l’armeno pronto a subentrare. Per il resto, i dubbi principali riguardano il centrocampo. Asllani come vice Brozovic (fermo anche lui per infortunio) a Reggio Emilia col Sassuolo non ha brillato. Anzi. Non è escluso quindi che Inzaghi possa disegnare una mediana pesante, con Gagliardini chiamato a fare da frangiflutti di fronte alle ondate del gioco blaugrana, insieme a Barella e Calhanoglu.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

mi auguro che inzaghi, solitamente non un genio di tattica e strategia, abbia imparato dalla partita di milano che l’inter non é una squadra che fa e impone gioco, ma una squadra da contropiede o ripartenze come si dice oggi.
cosí ha vinto la settimana scorsa contro il barcellona (non il maccabí o il betis).
cosí ha vinto le sue champions.
cosí ha vinto il triplete.
mi auguro che se lo ricordi e non faccia le sue solite ca**ate.
e se non se lo ricorda, mi auguro che glielo ricordino i giocatori, e che si mettano a giocare in difesa, perché… OSTINARSI É DA IGNORANTI!