Inter, Perisic sempre più decisivo: ma ora potrebbe andare via

MILANO – Indolente, supponente, divisivo. Dai suoi detrattori, Ivan Perisic negli anni si è sentito dire di tutto. Nei mesi della contesa fra Mauro Icardi e il club, a cavallo fra il 2018 e il 2019, i fan dell’ex capitano argentino arrivarono ad accusare l’esterno croato di non passare abbastanza palloni al loro beniamino. Un’accusa pesante per un esterno d’attacco, come dire che un netturbino lascia di proposito i sacchi dell’immondizia per strada, o che un ingegnere non è sufficientemente scrupoloso nel calcolare la portata di un viadotto. In pratica: da più parti, nella tifoseria interista e fra i commentatori, si è accusato Perisic di non fare al meglio il suo mestiere. Accuse ingenerose, ovviamente. A ben vedere, Perisic è il più vincente dei giocatori nella rosa dell’Inter dopo Arturo Vidal. Ed è fra quelli che in maglia nerazzurra, quando la temperatura si è alzata dal punto di vista della posta in gioco, ha reso di più.

Un palmares da campione

Oltre allo scudetto nerazzurro della scorsa stagione, Perisic ha vinto per due volte il campionato tedesco, tre coppe di Germania (con altrettante maglie diverse) e una Champions con il Bayern Monaco nel 2019-2020, quando l’Inter di Antonio Conte lo lasciò partire per il prestito, anche sulla base della convinzione che non fosse adatto a coprire l’intera fascia nel 3-5-2. Bravo lui, e bravo anche Conte, a capire l’anno dopo che quel mestiere il fenomeno di Almissa (così lo chiamavano da ragazzino all’Hajduk Spalato) lo sapeva invece fare, e anche bene. Ieri a vederlo in campo a San Siro contro lo Shakhtar Donetsk sembrava non avesse fatto alto per tutta la vita: oltre a ha mettere lo zampino in entrambi i gol di Dzeko, ha difeso come un terzino della vecchia scuola.

Ivan Perisic (reuters)

Un rinnovo difficile

Perisic, come il connazionale Brozovic, è in scadenza di contratto con l’Inter a fine stagione. L’amministratore delegato dell’area sport  Beppe Marotta prima della partita di Champions che ha portato alla qualificazione agli ottavi ha rassicurato i tifosi sui rinnovi in vista, ma per Ivan la pratica sembra più complessa che per Marcelo. Secondo indiscrezioni, mai confermate dal suo entourage, avrebbe comunicato al club nerazzurro la volontà di salutare a giugno. E non è un segreto che il vice campione del mondo a Russia 2018 negli anni si sia trovato molto bene in Bundesliga. Ma è probabile che gli uomini mercato dell’Inter faranno uno sforzo per cercare di trattenerlo, dopo le eccellenti prestazioni con Napoli e Shakhtar, ma in generale in considerazione del suo rendimento nell’ultimo anno e mezzo. Dall’inizio del campionato, Perisic ha già segnato tre gol e fornito un assist. Ma anche nella scorsa stagione aveva fatto benissimo: secondo le statistiche evolute della società milanese Soccermint, nei 1.800 minuti giocati in Serie A nel 2020/21, ha in qualche modo contribuito a un’azione pericolosa nel 41 per cento delle partite”. Trattenerlo probabilmente non sarà facile, e in caso di partenza l’ipotesi più viva è quella di Kostic, 29enne serbo dell’Eintracht Francoforte. 

Fonte Repubblica.it

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