Inter, ora è tutto nelle tue mani: scudetto sicuro con sette vittorie

Inter, ora è tutto nelle tue mani: scudetto sicuro con sette vittorie

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L’Inter è di nuovo padrona del proprio destino. La squadra di Simone Inzaghi, vincendo con Juventus e Verona, si è messa nelle condizioni di non dovere più fare calcoli sui risultati di Milan e Napoli, che negli ultimi due turni hanno invece raccolto rispettivamente due e tre punti. Vincendo tutte le sette partite di campionato che le restano da giocare, la squadra campione d’Italia avrebbe la certezza di conquistare il secondo titolo consecutivo, il ventesimo nella storia del club. Una prospettiva che consente di giocare con maggiore leggerezza. Quella che è mancata fra la sconfitta nel derby dello scorso 5 febbraio e la sofferta vittoria allo Stadium del 3 aprile.

Migliore difesa e migliore attacco

Con la vittoria per 2-0 contro i gialloblù a San Siro, i nerazzurri hanno confermato di avere il miglior attacco della Serie A portandosi a 65 reti, una in più della Lazio. E hanno anche tolto al Napoli il primato della difesa più solida: l’Inter in 31 giornate ha incassato 24 gol, due meno di quanti ne abbiano subiti gli azzurri, che ieri ne hanno presi tre dalla Fiorentina. Sono dati relativi, visto che l’Inter fin qui ha giocato una partita in meno rispetto alle due rivali nella corsa scudetto, ma rendono conto della performance della squadra di Inzaghi nell’intera stagione. Solo sette club nei cinque maggiori campionati europei hanno segnato di più. E Samir Handanovic è quarto in Europa per numero di partite concluse con rete inviolata: 14. L’Inter è anche prima in Serie A per numero di assist, 44, cross utili, 243, corner, 197, tiri totali, 524, e tiri in porta, 198.

La precisione al tiro

Quel che conta davvero, come ricordava Maurizio Sarri ai tempi del Napoli “non è tirare, ma tirare bene”. Anche ora che guida la Lazio, Sarri tiene fede al suo antico credo: i biancocelesti, con il 41,2 per cento di tiri nello specchio sul totale dei tentativi, sono la squadra in Europa con la maggior accuratezza nelle conclusioni. Limitandosi alla Serie A, l’Inter in questa speciale classifica è quarta, mentre il Milan è terzultimo. Eppure, nel 2022 gli attaccanti dell’Inter hanno finora segnato relativamente poco: tre soli gol Lautaro, paeraltro tutti contro la Salernitana, cinque Dzeko, compreso quello contro il Verona, e uno appena Sanchez. Ma l’ex attaccante Inzaghi si è sempre detto tranquillo sul punto, ribadendo come “l’importante è avere occasioni”. Ed è probabile che nelle prossime giornate di campionato l’Inter riuscirà a sfruttarne qualcuna in più: solo la Roma, fra le otto squadre che i nerazzurri dovranno incontrare in campionato, è nella parte sinistra della classifica e ha una differenza reti positiva.

La proiezione sulle prossime giornate

Secondo l’analisi delle metriche avanzate della società milanese Soccerment, l’Inter rispetto alle rivali nella corsa al titolo ha ancora un potenziale inespresso in termini di reti realizzate. Dal confronto fra gli Expected Goals (xG), ossia le chiare occasioni da rete, e i gol effettivamente realizzati, risulta infatti che i nerazzurri sarebbero “in credito” con la sorte di quasi cinque reti dall’inizio della stagione a oggi. Napoli e Milan, al contrario, nelle 32 partite di Serie A che hanno giocato finora hanno segnato più di quanto le occasioni facessero prevedere. Non è ovviamente detto che da qui alla fine del campionato l’Inter segnerà davvero molto più delle rivali, ma di solito a fine stagione i dati di gol effettivi ed xG tendono a riallinearsi. Salvo sorprese, è quindi legittimo aspettarsi una migliore performance realizzativa dell’Inter rispetto a quella dei mesi scorsi.

I punti a fine campionato

Un ragionamento vale per gli xPoints, ossia i punti che le squadre avrebbero raccolto finora in campionato se il calcio fosse una scienza esatta e i gol, fatti e subiti, dipendessero solo dal calcolo probabilistico. Secondo il modello di Soccerment l’Inter, che ha 66 punti, dovrebbe averne 62,57. La soglia di xP per il Napoli, che nei fatti ha a sua volta 66 punti, sarebbe di 61,20. E il Milan, che guida la Sere A a quota 68 punti, secondo la statistica dovrebbe averne raccolti appena 55,81. In pratica, tutte le prime tre hanno finora avuto in termini di punti effettivi più di quel che meritavano, tenendo conto della sola pericolosità teorica delle azioni. In ogni caso, è possibile che questo campionato sarà assegnato per la prima volta a 80 o 81 punti. E sarebbe il risultato più magro di sempre: il record negativo per uno scudetto è di 82, raggiunto dall’Inter nel 2010 e replicato dal Milan l’anno successivo.

Al lavoro sui rinnovi

Mentre affronta il finale di campionato, l’Inter è già al lavoro per progettare la squadra del futuro. La guida tecnica non cambierà, qualsiasi cosa succeda da qui alla fine: alla Pinetina la fiducia nei confronti di Simone Inzaghi, a contratto fino al giugno 2023, è totale e non è mai venuta meno neanche nelle settimane più difficili di febbraio e marzo. Lo stesso allenatore ha proposto alla società di rimandare ogni discorso sul rinnovo del suo contratto a dopo la fine della stagione. Un’impostazione condivisa dal management nerazzurro. È evidente che i risultati – in Serie A soprattutto ma anche in Coppa Italia – potrebbero influire tanto sulla durata dell’estensione del contratto di Inzaghi quanto sugli importi che percepirà. Altra situazione da chiarire è quella di Ivan Perisic, che si sta sempre più dimostrando uno dei capisaldi di questa inter. Se da un lato i dirigenti hanno portato a Milano Robin Gosens come possibile alternativa al croato, dall’altro lavorano alla sua estensione di contratto, in scadenza a giugno. Le parti si incontreranno nelle prossime settimane. 

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

Dybala e la voglia di rivalsa in Serie A: Milan e Inter accendono il derbysicurooo…
il milan ha perso donnaruamma, calhanoglu e kessie a zero euro per non pagare uno stipendio troppo alto per le sue scelte di gertione societaria e ora pretende di prendere dybala?
a quanto?
3 milioni e mezzo piú un paio di cene ad arcore?

castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

I top club lo cercano, ma la Juventus difficilmente cederà: il punto sul futuro di De Ligtsicurooooo….
per rifare la squadra dopo essersi liberata dei pesi morti, la juve prenderá tutto a credito e con le cambiali a 5 anni o piú, come per chiesa e bernardeschi.
l’inter invece deve cedere per forza lautaro per pagare lo stipendio di dybala mentre la juve puó non vendere de ligt perché a vinovo risolvono tutto con un aumento di capitale.

castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

Luis Suarez è stato accostato a più riprese alla Juve, poi non se n’è fatto nulla. Il classe 1987 andrà in scadenza di contratto al termine della stagione, diventando così un profilo appetibile per molti club in ottica calciomercato. E tra questi potrebbe spuntare nuovamente la Juve, almeno nelle speranze dei tifosi.
ma dovrá ripetere l’esame d’italiano o gli teniamo per buono quello farlocco dell’altra volta?