Inter, le 5 ore più lunghe della stagione: per la gloria e per i soldi

Inter, le 5 ore più lunghe della stagione: per la gloria e per i soldi

Cinque ore di passione. Alle 18 gli interisti dovranno tifare l’Atalanta, impegnata a San Siro contro il Milan capolista, e alle 20:45 ovviamente i nerazzurri di Milano, che si giocheranno le residue speranze di scudetto nella bolgia della Sardegna Arena, dove ai tifosi ospiti sono destinati 415 posti su quasi 17mila. Giustamente i supporter rossoblù hanno risposto in massa alla chiamata del club ad acquistare biglietti, con prelazione e sconti, per sostenere la loro squadra in una partita difficilissima e al tempo stesso cruciale per la lotta salvezza.

Il miglior undici a disposizione

La buona notizia per Simone Inzaghi è che avrà tutti i giocatori a disposizione, con l’eccezione di Vecino, che si è allenato a parte e che non partirà per la Sardegna. Ma si tratta comunque di un giocatore di fatto sparito dalle rotazioni del centrocampo da molto tempo. Per il resto, sull’aereo che alle 18 porterà la squadra campione d’Italia a Cagliari dovrebbero salire tutti. Una rassicurazione, per un gruppo spremuto dai 120 minuti della finale di Coppa Italia, giocati appena 94 ore prima di scendere di nuovo in campo domani. É probabile che, dopo aggiustamenti forzati di formazione delle ultime uscite, l’allenatore potrà schierare l’undici base, con qualche dubbio solo in attacco. Handanovic in porta. Skriniar, De Vrij, e Bastoni in difesa. Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic fra mediana e fasce. Come punta Lautaro affiancato da uno fra Correa, che al momento sembra favorito, e Dzeko. 

Oltre la gloria i soldi

Se il Milan domani vincerà la sua partita e l’Inter no, lo scudetto sarà matematicamente rossonero già ai fischi finali dell’arbitro Doveri a Cagliari. In tutte le altre possibili combinazioni, il campionato sarà deciso domenica 22 maggio dall’incrocio di risultati fra Sassuolo-Milan e Inter-Sampdoria, che si giocheranno in contemporanea. Ovviamente l’esito finale cambierà di molto le cose per l’Inter. Scudetto significa prima fascia Champions e quasi 24 milioni di diritti tv fra campionato e coppa, 5 in più rispetto a quanti ne garantisca il secondo posto. Ossigeno per il mercato, anche se parte dei soldi sarebbero inevitabilmente erosi dai premi scudetto ai giocatori. E certificherebbe Simone Inzaghi come migliore allenatore nerazzurro nell’anno di esordio da quando la vittoria porta tre punti. Dopo la conquista della Coppa Italia, che segue quella della Supercoppa, il partito dei tifosi critici di Inzaghi conta ormai ben pochi iscritti. E non c’è nessun dubbio sulla volontà dell’Inter di proporgli presto un ricco rinnovo di contratto. Ma vincendo, davvero potrebbe entrare non solo nella storia ma anche nella leggenda del club. 

La media punti di Inzaghi

A due gare dalla fine del campionato, Simone Inzaghi è l’allenatore con la migliore media punti a partita, considerando i tecnici che sono rimasti in panchina almeno un’intera stagione. Seguono nella classifica Mancini (senza considerare il periodo del suo ritorno alla pinetina nel 2014/16) e Mourinho appaiati a 2,12. Subito dopo viene Conte a quota 2,11. Un dato parziale, certo, ma che rende conto del lavoro fatto dallo scorso 8 luglio, quando nel presentare la stagione Inzaghi chiarì come gli obiettivi indicati dalla società fossero il raggiungimento degli ottavi di finale in Champions League e la qualificazione all’edizione successiva della competizione. Da allora – con una squadra senza più Lukaku, Hakimi ed Eriksen – Inzaghi ha vinto due trofei, è in corsa per il terzo e in Champions è sì uscito agli ottavi, ma battendo il Liverpool ad Anfield per la prima volta nella storia del club. “Per arrivare dove siamo oggi abbiamo perso qualche punto in campionato, è vero. Ma lo rifarei”, ha detto l’allenatore prima e dopo la finale di Coppa Italia di mercoledì scorso. 

Fonte Repubblica.it

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