Inter, l’assemblea dei soci approva il bilancio: rosso da 140 milioni, ricavi in crescita. Zhang: “Lotteremo per la seconda stella”

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MILANO — L’assemblea degli azionisti dell’Inter ha approvato il bilancio consolidato dell’eserzio 2021/2022, con un rosso di 140 milioni. Il club, nella nota ufficiale che presenta il risultato, mette l’accento sul fatto che nella stagione precedente fosse andata anche peggio: “Il bilancio si chiude con una perdita ridotta di circa 105 milioni di euro, rispetto ai 245,6 milioni del 2021”. Pur essendo lontano l’obiettivo del pareggio di bilancio, a incidere è stato l’allentarsi delle restrizioni legate alla pandemia, che ha influito positivamente sui ricavi: “I risultati finanziari della scorsa stagione vedono una crescita di circa 75 milioni di euro dei ricavi consolidati che si attestano a 439,6 milioni, da confrontare con i 364,7 milioni del bilancio precedente”, continua la nota. E aggiunge: “Considerando dati comparabili, ovvero senza considerare nel bilancio 2020/2021 la coda della stagione 2019/2020 disputata ad anno finanziario successivo già iniziato, l’incremento nei ricavi è nell’intorno di 140 milioni”.

Zhang conferma: “Il nostro impegno è a lungo termine”

Come già anticipato dopo la partita di Champions League a San Siro con il Viktoria Plzen, il presidente Steven Zhang ha confermato il proprio impegno formale a sostenere il gruppo garantendone il supporto patrimoniale: “In questo periodo così complesso sono cambiate tante cose, ma non il nostro amore per l’Inter e la nostra passione. Questi sono stati tre anni difficili, ma li abbiamo affrontati insieme con determinazione e ambizione, vincendo tre titoli dopo undici anni di attesa. Il futuro del club non è mai stato in discussione, e la nostra visione per l’Inter è chiara: nonostante le speculazioni e le voci delle ultime settimane, assicuro che il nostro impegno è a lungo termine, volto a garantire un futuro all’altezza della storia dei nostri colori. È per loro che il club lotta per la seconda stella, per la vittoria su tutti i campi da gioco, e si impegna su tutti i tavoli istituzionali per assicurare un progetto di crescita sostenibile per questo settore. Fondamentale è il progetto dello stadio, in cui l’Inter è pronta a investire, per ridurre il gap con i top club”.

Marotta: “Non ci poniamo limiti”

L’amministratore delegato dell’area Sport, Beppe Marotta, aggiunge: “Nella preparazione alla stagione 2022/2023 abbiamo concluso operazioni in entrata e uscita mirate ed importanti, nell’ambito dei parametri che ci eravamo prefissati. Abbiamo costruito una squadra che non si vuole porre limiti e che vuole affrontare la rincorsa che ci attende in campionato con la consapevolezza e la voglia di poter continuare vincere. Abbiamo concluso la scorsa stagione con orgoglio, avendo vinto due nuovi trofei e conquistato gli ottavi della Champions League, un traguardo storico che mancava al cub da dieci anni, e che abbiamo ripetuto quest’anno in un girone nel quale tutti ci davano per spacciati. Complimenti a Inzaghi, giovane e fortissimo, con tanta umiltà ma anche ambizione. La prima squadra ha pagato nella scorsa stagione un periodo di appannamento, che è costato la vittoria dello scudetto. Ma i risultati sono stati ottimi. La nostra primavera ha vinto il suo decimo scudetto, e siamo ora i primi in Italia ad aver conquistato la prima stella giovanile. Anche la squadra femminile sta proseguendo un cammino ambizioso”.

Antonello: “La crescita dei ricavi passa dal progetto del nuovo stadio”

E Alessandro Antonello, a capo dell’area Corporate, commenta: “I risultati dell’esercizio 2021/2022 segnano un ritorno a un trend positivo. Abbiamo registrato, infatti, il nuovo record di fatturato, dopo quello della stagione 2018-2019, e compiuto una importante riduzione delle perdite. In questo senso, determinanti sono stati il calciomercato, il risultato sportivo, le maggiori entrate tv e la riapertura degli stadi al pubblico. Per contro, hanno pesato in negativo la svalutazione del cartellino di Eriksen, fermato da un infortunio, e le buonuscite pagate a Sanchez e Vidal. Abbiamo ripreso il nostro percorso virtuoso di crescita, seppure la strada davanti a noi è ancora lunga e sfidante. Il nostro obiettivo è, come sempre, accompagnare la più alta competitività sportiva con la sostenibilità finanziaria. Il consolidamento delle fonti di ricavo del Club passa necessariamente dalla valorizzazione ed espansione del brand nerazzurro, offrendo esperienze e contenuti ai tifosi di tutto il mondo e con il linguaggio delle generazioni più giovani, ma anche e soprattutto dagli investimenti infrastrutturali, tra cui il più importante è il progetto per il nuovo stadio, la cui fase di progettazione esecutiva potrebbe cominciare nel 2023, con primi lavori nel 2024. Quanto al settlment agreement sottoscritto con Uefa lo scorso agosto, produrrà i suoi effetti fino al 2026/27. L’accordo prevede una sanzione di 4 milioni, già iscritta a bilancio, e una sanzione potenziale di 22 milioni in caso di non rispetto dell’accordo. Il nuovo contratto con Nike partirà nel 2023/24. Infine ha precisato: lo sponsor di maglia Digitalbits non sta pagando quanto dovuto. Sono in corso trattative finalizzate alla soluzione della vertenza. Se non andrà a buon fine, procederemo per vie legali. Intanto, si lavora alla ricerca di un nuovo sponsor di maglia, affinché nel caso possa comparire sulle maglie della prima squadra il prima possibile”.

Fonte Repubblica.it

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