Inter, Handanovic in dubbio per Udine: e la squadra si stringe intorno a Radu

Inter, Handanovic in dubbio per Udine: e la squadra si stringe intorno a Radu

Inter, Handanovic in dubbio per Udine: e la squadra si stringe intorno a Radu

Il giorno dopo l’errore costato la sconfitta a Bologna, i compagni di squadra hanno fatto quadrato attorno ad Andrei Radu. Durante la seduta di allenamento del mattino, leggera per chi è sceso in campo al Dall’Ara, il 24enne rumeno è stato accolto da abbracci e parole di sostegno. Un incoraggiamento importante, anche perché non è escluso che possa essere di nuovo lui a occupare la porta domenica, nella trasferta contro l’Udinese, reduce dalla vittoria per 0-4 in casa della Fiorentina. Le condizioni di Samir Handanovic, fermato da problemi agli addominali, andranno infatti valutate giorno per giorno.

A Udine fuori Bastoni e Gosens

L’Inter, che perdendo a Bologna si trova a rincorrere il Milan capolista con due punti di distacco, allo stadio Friuli dovrà fare di nuovo a meno anche di Alessandro Bastoni, fuori per un risentimento al soleo della gamba sinistra. Stesso discorso vale per Gosens, alle prese con guai al flessore della coscia. Sono invece tornati in gruppo Caicedo e Vidal. A tutti i giocatori l’allenatore Simone Inzaghi ha ribadito quel che aveva detto loro a caldo, dopo il 2-1 contro i rossoblù: si è trattato solo di una partita e quindi, per quanto dolorosa possa essere la sconfitta, bisogna guardare avanti. Quello che il tecnico nerazzurro vuole evitare è che la squadra possa subire un contraccolpo eccessivo per la gara persa, come successe dopo la sconfitta nel derby col Milan – anche in quel caso un 2-1 in rimonta – dello scorso 5 febbraio in campionato.

I calendario a confronto: i bookmakers dicono Milan

Il calendario per l’Inter metterà ora in fila la trasferta di Udine di domenica, la gara in casa con l’Empoli, quella con il Cagliari alla Sardegna Arena e all’ultima giornata il match con la Sampdoria al Meazza. Nelle stesse giornate il Milan dovrà incontrare nell’ordine la Fiorentina a San Siro, il Verona al Bentegodi, l’Atalanta in casa e il Sassuolo a Reggio Emilia. Sulla carta, sono i rossoneri ad avere un percorso più difficile. Ma la débacle nerazzurra al Dall’Ara prova una volta di più che, soprattutto nei finali di stagione, ogni partita può essere potenzialmente fatale per chi corre per lo scudetto. Facendo la media fra le principali agenzie di scommesse, dopo la gara di Bologna i bookmakers vedono ora leggermente favorito il Milan, con una quota di 1.77 contro il 2 dei nerazzurri.

La carica di Marotta: “Incazzati, non depressi”

Ospiti del quotidiano Il Foglio, gli amministratori delegati dell’Inter, Beppe Marotta e Alessandro Antonello, hanno dato la carica a Simone Inzaghi e alla squadra. Marotta ha notato come “questo è uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni. Dopo il lungo dominio della Juventus e la nostra vittoria con largo anticipo della scorsa stagione, un campionato incerto fa bene al movimento. A Bologna abbiamo perso una battaglia, non la guerra. Siamo incazzati, non depressi. Il calcio non è scontato come negli anni Settanta e Ottanta. Oggi anche la squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato può metterti in difficoltà”. 

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
21 giorni fa

la squadra si stringe intorno ad un venduto traditore perché il titolare da due anni é in fase chiaramente peggiorativa e non é piú all’altezza di una squadra di vertice.
meglio di lui fanno costantemente musso, cragno ed altri.
ogni portiere delle squadre che incontrano l’inter si esibisce in una serie di parate che salvano il risultato.
l’inter deve tirare in porta 4 o 5 volte per fare un gol.
il bologna ha segnato con arnautovic (che é poi uno scarto dell’inter) sull’unico tiro in porta della partita.
il portiere del futuro dovrebbe essere un africano che é addirittura messo furoi squadra per … troppo papere.
ma in africa, non per incapacitá della sua gente, ma solo per mancanza di infrastrutture, non c’é tradizione calcistica e peggio ancora di portieri
sostituire handanovic vuol dire sostituire anche il capitano e, come per zanetti, si ripete la storia che dopo zanetti, non si era preparato un degno successore.
questi sono errori della societá e dei dirigenti.
i giocatori, traditore a parter, non c’entrano.

castigamatti
Ospite
castigamatti
21 giorni fa

ma negli allenamenti cosa fanno i portieri?
trattare una palla morta davanti all’area senza nessun avversario dovrebbe essere una cosa che si impara a 8 anni…
non era pressato, non c’era nessuno, non aveva fretta…
l’ha fatto apposta.
via dall’INTER e non lo vorrá nessuno fino alla serie C del lussemburgo.