Infortuni, mercato e modulo: tutti i rebus della Juventus

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TORINO – La Juve comincerà il campionato per ultima, la sera di Ferragosto: è l’unica cortesia che le ha fatto il destino, concedendole qualche ora in più provare a risolvere, o almeno tentare di capire, qualcuno dei molti problemi che ha. A sei giorni dall’inizio, sui bianconeri incombe una corona di spine: manca la salute (si è fatto male anche Szczesny) e manca il buonumore, manca una direzione e mancano ragionevoli certezze perché la Continassa è un cantiere aperto, per certi versi ancora allo studio. Da qui alla fine del mese la rosa cambierà ancora molto e anche il modulo su cui s’è lavorato finora, il 4-3-3, potrebbe essere sottoposto a revisione. Non c’è traccia di serenità. Allegri guarda le partite con una faccia strana, gelida, senza espressioni neanche di disapprovazione. Quali sensazioni trasmette alla squadra? Quali ne sta ricevendo? In America soprattutto Max ha tentato di innestare concetti nuovi, esercitando il possesso palla, il palleggio rapido, il pressing alto, lo sbilanciamento offensivo. «Stiamo lavorando per cercare di dominare le partite», ha spiegato Locatelli. Finora la Juve è stata però dominata.

La batosta con l’Atletico, arrivata dopo quella con il Real (zero azioni pericolose, sei gol subiti, i due portieri i migliori in campo) ha lasciato dei segni sulla pelle e pure il lunedì di riposo ha portato brutte notizie, con l’inatteso infortunio di Szczesny (lesione all’adduttore sinistro, ne avrà per 20-30 giorni) che non è gravissimo di per sé, visto che Perin è affidabile, ma che incupisce ancor più l’atmosfera: ogni contrattempo è oramai una bastonata alla vulnerabilità di una squadra che naviga a vista. La rosa resta incompleta anche perché nel primo mese di lavoro nessuna soluzione è stata trovata all’interno, né con un’evoluzione tattica né approfondendo la conoscenza delle risorse: i centrocampisti giovani (Fagioli, Rovella, Miretti) non hanno guadagnato chissà quale considerazione e Kean continua a ricascare nei suoi vizi abituali. Eppure la Juve, che lo aveva venduto anche a causa della sua inaffidabilità, ha investito 38 milioni per riprenderselo.

Lo stato attuale è una somma di errori, è la conseguenza della catena di sbagli (strategici, filosofici, tecnici) inanellati dal 2018, tant’è vero che praticamente tutte le mosse fatte da allora sono state rinnegate: non c’è più Ronaldo, non ci sono più i giovani sui quali si intendeva incardinare il futuro (Kulusevski, De Ligt, Cancelo, Romero, Demiral), non ci sono più gli strapagati parametri zero Emre Can e Ramsey e si spera di sbolognare pure Rabiot, per il quale il Manchester United ha presentato un’offerta (accettata) di 18 milioni, ma non è affatto certo che la accetterà anche lui: la mamma agente Véronique non è ancora stata contattata dagli inglesi (e dunque non s’è ancora parlato d’ingaggio) e in ogni caso per suo figlio vorrebbe una squadra che giochi in Champions. Il fatto che di mezzo ci siano degli intermediari non l’ha certamente bendisposta. La partenza di Rabiot potrebbe comportare l’ingaggio di una mezzala (Frattesi) oltre a quello di un regista (Paredes), ma l’uomo d’ordine potrebbe anche non arrivare perché i bianconeri non riescono a liberarsi di Arthur, un altro dei disastrosi acquisti post 2018: «Non ce lo possiamo permettere» ha detto Gattuso, che lo vorrebbe nel suo Valencia. L’unica condizione possibile è che la Juve conceda il prestito gratuito e continui a pagare lo stipendio del brasiliano. Continua poi a mancare l’attaccante che serve e la sensazione è che i bianconeri prenderanno non quello che vogliono ma quello che possono.

Angel Di Maria Angel Di Maria
Angel Di Maria (agf)

È invece ormai quasi definito l’arrivo di Kostic, che potrebbe comportare il primo cambio di modulo, dal 4-3-3 al 4-4-1-1, con Cuadrado e il serbo esterni e Di Maria accentrato alle spalle di Vlahovic, per provare a dargli una scossa. Contro l’Atletico s’è persino rivista la difesa a tre, un bene rifugio cui si finisce per ricorrere quando le cose non funzionano. Siamo già a quel punto? Infortuni, mercato e modulo: tutti i rebus della JuventusFonte Repubblica.it

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Il Nerazzurro
Ospite
Il Nerazzurro
3 mesi fa

Ehhh chissene non lo mettete???