Iner-Verona 2-0: Barella e Dzeko portano i nerazzurri a -1 dal Milan

Iner-Verona 2-0: Barella e Dzeko portano i nerazzurri a -1 dal Milan

MILANO –  Il breve inverno dell’Inter, cominciato il 5 febbraio nel derby, sembra essere finito domenica scorsa a Torino. Da big match a big match. Se la doppietta di Giroud ebbe l’effetto di deprimere i nerazzurri, la sofferta vittoria allo Stadium sembra invece averli galvanizzati. Il 2-0 in casa contro il Verona, tutto costruito nel primo tempo e difeso senza eccessivi patemi nel secondo, riporta i nerazzurri al secondo posto al pari del Napoli e a un punto appena dal Milan capolista. Simone Inzaghi, restituendo alla sua squadra lo spirito dei giorni migliori, vincendo a San Siro d fronte a 60mila tifosi carica così su Spalletti e Pioli il peso di dovere fare risultato in due gare non semplici. Uno scenario che l’allenatore milanista aveva probabilmente previsto, quando ha detto che le gare delle tre contendenti per il titolo da qui alla fine della stagione dovrebbero giocarsi in contemporanea. Ma così non è.  Gli azzurri domani pomeriggio riceveranno la Fiorentina al Maradona, i rossoneri in serata giocheranno a Torino col Toro. Qualsiasi saranno i risultati, bisogna ricordare che l’Inter ha ancora da recuperare la gara mai giocata a Bologna. 

Falsa partenza Verona

Quella vista in campo contro il Verona, che allunga a trent’anni l’infinita serie di partite contro l’Inter senza una vittoria, è sembrata davvero una squadra rinata. L’impressione è che il rigore-bis incassato da Calhanoglu contro la Juve abbia avuto l’effetto di lubrificare gli ingranaggi di quella macchina da calcio che negli ultimi tempi sembrava essersi inceppata. La pur dignitosa banda di Tudor, fedele allo schema dell’uno contro uno a tutto campo che a Verona ha fatto la fortuna di Juric, non ha potuto fare molto per opporsi.  Il primo errore è stato dimenticare in hotel le fasce del lutto preparate per  ricordare il ds dello scudetto Emiliano Mascetti.  Il presidente Setti se ne è preso la responsibilità: “Abbiamo provato a rimediare, chiedo scusa alla famiglia, i tifosi e alla città”. 

Si scatena Perisic

L’Inter, partita forte, ha avuto la prima vera occasione dopo diciotto minuti con Perisic, murato da Montipò. Ma era evidente che il gioco indiavolato dei padroni di casa avrebbe portato a una rete. E infatti: erroraccio di Bessa, corsa e cross dell’esterno croato, gol di Barella sul secondo palo.  Alla mezz’ora è arrivato il raddoppio, con l’onnipresente numero 14 che di testa ha prolungato un cross di Dimarco sui piedi di Dzeko, che da pochi passi ha segnato. Il Verona ha fatto quel che poteva, ma l’unica vera fiammata è stata un bel tiro di Simeone parato da Handanovic. Nella ripresa l’Inter ha gestito il risultato, contenendo le folate degli avversari e rischiando di fare il terzo gol, con un palo colpito da D’Ambrosio. Male Correa, che ha sprecato l’occasione di dimostrare il proprio valore, bene invece Gosens, che è entrato al suo posto. De Vrij è uscito per un guaio muscolare, l’ennesimo negli ultimi tempi alla Pinetina.

La fiducia di Inzaghi

Ora per Inzaghi e i suoi il futuro fa un po’ meno paura: “Conta molto la testa -dice Simone – noi abbiamo fatto un tour de force, poi nelle ultime partite non arrivava la vittoria e la testa era pesante”. Da qui alla fine, fra le squadre della parte sinistra della classifica l’Inter dovrà incontrare solo la Roma. Per il resto la attendono lo Spezia, il Bologna e l’Udinese, tutte in trasferta. Quindi, l’Empoli a San Siro, il Cagliari in Sardegna e infine  la Sampdoria a Milano. Il pallino è ancora in mano del Milan, che vincendo oggi si riporterebbe a quattro punti di vantaggio. Ma ha un calendario sulla carta più complicato, soprattutto nelle ultime giornate, anche rispetto al Napoli. Ora per Inzaghi e i suoi il futuro fa un po’ meno paura. Da qui alla fine della stagione, fra le squadre della parte sinistra della classifica l’Inter dovrà incontrare solo la Roma. Per il resto la attendono lo Spezia, il Bologna e l’Udinese, tutte in trasferta. Quindi, l’Empoli a San Siro, il Cagliari in Sardegna e all’ultima di campionato la Sampdoria a Milano. Il pallino è ancora in mano del Milan, che vincendo a Torino si riporterebbe a quattro punti di vantaggio. Ma ha un calendario sulla carta più complicato, soprattutto nelle ultime giornate, anche rispetto al Napoli. 

Inter-Verona 2-0 (2-0)
Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij (1′ st D’Ambrosio), Dimarco (20′ st Bastoni); Dumfries, Barella (20′ st Vidal), Brozovic, Calhanoglu (38′ st Gagliardini), Perisic; Dzeko, Correa (14′ st Gosens) (21 Cordaz, 97 Radu, 7 Sanchez, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 36 Darmian, 88 Caicedo). All.: S. Inzaghi.
Verona (3-4-2-1): Montipò; Casale, Günter, Ceccherini (37′ st Sutalo); Faraoni (17′ st Depaoli), Tameze, Ilic, Lazovic (37′ st Cancellieri); Bessa (17′ st Lasagna), Caprari; Simeone (12 Chiesa, 74 Boseggia, 30 Frabotta, 45 Retsos, 78 Hongla, 88 Praszelik). All.: Tudor.
Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Reti: nel pt 22′ Barella, 30′ Dzeko.
Angoli: 10 a 2 per l’Inter.
Recupero: 1′ e 3′.
Ammoniti: Dumfries, Brozovic per gioco falloso.
Spettatori: 61.325.

Fonte Repubblica.it

Voglio essere avvisato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments