Immobile conferma l’addio alla Nazionale. Milinkovic vuole la Juve, ma Lotito non ci sta

ROMA — Milinkovic e Immobile si godono il finale di stagione con la Lazio, sono i protagonisti dello sprint per l’Europa, poi dovranno prendere decisioni cruciali sul futuro. Ma gli orientamenti di entrambi sono già molto chiari: Sergej continuerà la carriera altrove, lui ha scelto la Juventus ma la società ha altro in mente; Ciro vive per la Biancoceleste e non ha cambiato idea sull’azzurro. La Nazionale è una ferita aperta, sta provando a chiuderla, non si farà di nuovo del male tornando a Coverciano. Ne parlerà con il ct Mancini, certo, c’è la partita con l’Argentina del 1° giugno per festeggiare il titolo europeo che è anche suo, ma al momento la scelta è quella e ripensamenti non ci sono stati: Immobile non ha più voglia di Nazionale. Quando ha detto “non mi tiro indietro” nelle interviste dopo la partita con il Genoa, si riferiva alla volontà di non sottrarsi alla sua parte di responsabilità nell’eliminazione dal Mondiale, che però è identica a quella degli altri azzurri coinvolti nel flop, staff tecnico compreso. Ma si tiene ben lontano, Ciro, dalla tentazione masochistica di infilarsi di nuovo nel tritacarne delle cattiverie.

Milinkovic, l’interesse del Psg e i consigli di Vlahovic

Il caso Milinkovic invece è una classica situazione di mercato: il calciatore preferisce una squadra, il club lo indirizza verso un’altra che offre di più. La Juve la scelta di Sergej ( scadenza 2024), il Psg la società disposta a versare circa 80 milioni alla Lazio. Sarebbe il caso di evitare il braccio di ferro, ma il rischio c’è, nonostante gli ottimi rapporti con Kezman, l’agente di Milinkovic. Al gigante biancoceleste ha parlato bene della Juve il connazionale Vlahovic, il concorrente più pericoloso di Immobile nella corsa al titolo di capocannoniere. E Torino è diventata la casa del fratello Vanja, portiere del Toro sabato avversario della Lazio ( ma giocherà l’ex Berisha). La proposta dei bianconeri su ingaggio e commissioni è da top player ( praticamente il doppio dell’attuale stipendio da 3,5 milioni netti a stagione), però sul prezzo del cartellino la questione cambia: il club di Agnelli non può arrivare alla cifra che è disposta a offrire il Psg, l’ad Arrivabene tenterà di inserire contropartite tecniche ma Lotito non è interessato.

Sarri chiede un regista

I giocatori di Allegri, infatti, guadagnano troppo per il budget dei biancocelesti, a parte i giovani Rovella (centrocampista ora al Genoa) e Gatti ( difensore del Frosinone). Se davvero il presidente della Lazio dovrà cedere uno dei suoi gioielli, vuole farlo alle proprie condizioni: si parte da 100 milioni, poi a 80 si può chiudere, certo. Tanto più che i parigini – come lo United, altro club in corsa – pagherebbero in un’unica soluzione, non in comode rate come la Juve. Quei soldi servirebbero per finanziare la campagna acquisti, a partire dal play chiesto da Sarri: uno tra Vitinha e Maxime Lopez. Al momento, comunque, Milinkovic è concentrato sulla Lazio: è a quota 9 gol e 8 assist, lui e Immobile vogliono trascinare la squadra in Europa – col Toro in dubbio Pedro, affaticato – e non hanno alcuna intenzione di fermarsi sul più bello.

Immobile conferma l'addio alla Nazionale. Milinkovic vuole la Juve, ma Lotito non ci staFonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

l’addio alla nazionale?
ma se in nazionale ha sempre fallito!
quando c’era bisogna di lui é stato sempre immobile di nome e di fatto.