Il vicepresidente del Suriname in campo a 60 anni, è il più vecchio di sempre

Difficile non notarlo. Fascia da capitano, fisico non atletico e 60 anni sulle spalle. L’attuale vicepresidente del Suriname ed ex guerrigliero, Ronnie Brunswijk, ricercato per traffico di droga dall’Interpol, ha riscritto la storia del calcio internazionale scendendo in campo dal 1′ martedì nella partita di andata degli ottavi di finale della Concacaf League con l’Inter Moengotapoe, di cui è presidente e proprietario, nell’incontro con l’Olimpia, club honduregno, a Paramaribo.

Il più vecchio di sempre in una gara internazionale

Con il numero 61 (è nato il 7 marzo del 1961, ndr), Brunswijk ha giocato 54′ della partita finita con una sconfitta, in casa, per 6-0. Il vicepresidente del Suriname, che disputa regolarmente partite con la sua squadra, ha giocato in attacco, a fianco di suo figlio Damian Brunswijk, numero 10, che tuttavia è uscito dal campo prima del padre. “Si tratta del giocatore più anziano (60 anni e 198 giorni) a disputare un match internazionale di club” ha affermato su twitter lo statistico spagnolo Alexis Martin-Tamayo. In pratica è nato prima lui che la stessa confederazione calcistica centroamericana, istituita il 18 settembre dello stesso anno.

Un passato da trafficante di droga

Ex sergente dell’esercito, Brunswijk era diventato un capo ribelle contro il dittatore Desi Bouterse negli anni ’80. Ricco uomini d’affari, era stato condannato per traffico di droga in contumacia a otto anni di carcere nel 1999 dalla giustizia olandese (ex potenza coloniale) e a dieci anni dalla giustizia francese, ma il Suriname non estrada. Non parteciperà alla partita di ritorno in Honduras non volendo rischiare a causa dei suoi problemi giudiziari di essere arrestato.

Fonte Repubblica.it

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