Il ritrovato De Sciglio: “Ho sempre saputo di essere all’altezza della Juve”

SAN PIETROBURGO – Il timido e silenzioso De Sciglio sono due partite di fila che crossa come se fosse Bruno Conti: quel genere di cross che basta colpirlo di testa e diventa gol. Soprattutto, sono due partite di fila che gioca da titolare e questa è una notizia, visto che in genere gli succede di rado: la sua vulnerabilità sono gli infortuni (da quando è alla Juve ha saltato per questa ragione una sessantina di partite), la conseguenza è una forma che stenta sempre a decollare. Ma Allegri, che lo lanciò al Milan e lo volle alla Juve, non ha mai smesso di avere fiducia in lui, che adesso è felice: “Non potevo chiedere di meglio per festeggiare il compleanno”.

La sfiducia di Pirlo e il ritorno da Lione

De Sciglio è rientrato alla chetichella dal prestito al Lione, dove è andato così così. Ma sa di poter ritagliarsi un posto all’interno della Juventus: “A dire il vero ne ero convinto anche l’anno scorso, poi la società ha deciso diversamente e così ho deciso di fare un’esperienza all’estero. Ma ho sempre saputo di poter essere all’altezza di questa squadra”. Con Allegri, sa di esserlo un poco di più: “Da quando lo conosco, il mister è sempre stato bravissimo a gestire le situazioni di difficoltà, come quelle che abbiamo incontrato nelle prime partite, quando ancora dovevamo trovare una quadra e la compattezza. L’1-0 è il risultato più bello, perché dimostra che stiamo recuperando la solidità che all’inizio ci mancava e ci permettere di acquisire fiducia e consapevolezza”.

“Dopo l’addio di Ronaldo ci siamo ridimensionati”

De Sciglio svela un retroscena ancora poco esplorato: l’addio di Ronaldo, preparato da due anni ma poi capitato all’improvviso, stava per destabilizzare la squadra: “Non è stato semplice doverci ridimensionare dopo la partenza di Cristiano” dice il terzino, usando un verbo insolito ma appropriato. “Adesso però dobbiamo continuare con questo stesso atteggiamento”.

Il contratto in scadenza

L’accordo tra De Sciglio e la Juventus si esaurirà a giugno. È ovvio che Allegri caldeggerà un prolungamento. “Non abbiamo ancora affrontato l’argomento contratto”, spiega De Sciglio, “ma in questo momento è l’ultimo dei miei pensieri. Sono concentrato solo sul campo resto convinto che il lavoro paga. Perciò sono tranquillo e sereno”.

Fonte Repubblica.it

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