Il record di Coman, nessuno ha vinto quanto lui

Il record di Coman, nessuno ha vinto quanto lui

Il record di Coman, nessuno ha vinto quanto lui

Il segreto forse sta in quel nome, Kinsgley, che significa bosco del re. Ebbene, nel “bosco” personale di Kingsley Coman crescono solo successi: a neppure 26 anni (li compirà il prossimo 13 giugno) l’attaccante francese di origine guadalupese, fresco di trionfo in Bundesliga con il Bayern Monaco, può vantare la bellezza di undici campionati nazionali vinti in altrettante stagioni da calciatore professionista, in pratica da quando ha iniziato a giocare in prima squadra. Una statistica da record, ottenuta con tre diversi club: due volte campione di Francia con il Paris Saint Germain (2012-2013 e 2013-14), poi due scudetti consecutivi in Italia con la maglia della Juventus e il Settebello vincente in Baviera, dove è arrivato nell’estate del 2015 e da allora ha sempre sollevato il Meistershale.

Tutti i trofei vinti fra Psg, Juventus e Bayern

Ad arricchire ulteriormente la bacheca del ragazzo nato a Parigi e che ha mosso i primi passi con le scarpette bullonate nel Senart-Moissy, passando all’età di otto anni al settore giovanile del Psg indirizzato dal padre che era un sostenitore di quel club parigino, oltre ai titoli nazionali anche una serie di altri trionfi. Con la squadra francese, in cui ha esordito in Ligue 1 il 17 febbraio 2013 divenendo così il più giovane debuttante in campionato nella storia dei capitolini, all’età di sedici anni, otto mesi e quattro giorni, ha infatti alzato al cielo anche la Supercoppa 2013 e la Coppa di Lega 2013-14. Con i bianconeri, poi, ha vinto la Coppa Italia 2014-2015, giocando anche uno scorcio della finale di Champions League persa contro il Barcellona, e conquistato la Supercoppa italiana 2015, l’8 agosto a Shanghai contro la Lazio. E il bottino è ancora più cospicuo in Germania, visto che al Bayern il suo palmares comprende anche tre Coppe nazionali (2015-16, 2018-19 e 2019-20), cinque Supercoppe (2016, 2017, 2018, 2020 e 2021) e soprattutto la Champions League 2019-20, indossando i panni del match winner nella finale di Lisbona proprio contro il Paris Saint Germain, sua ex squadra, e venendo premiato come miglior giocatore di quell’edizione, senza dimenticare la Supercoppa europea 2020 e il Mondiale per club vinto nello stesso anno.

Tanti infortuni e l’operazione per l’aritmia cardiaca

A fare da contraltare a una galleria di successi straordinaria, a maggior ragione per la sua giovane età, ci sono però i numerosi infortuni che ne hanno costellato fin qui la carriera, tanto che nel 2018, reduce dall’ennesimo stop fisico, Coman è arrivato a paventare persino il possibile ritiro dall’attività agonistica. Problemi fisici proseguiti, se è vero che nel settembre dello scorso anno si è dovuto sottoporre a un’operazione al cuore per risolvere un’aritmia cardiaca. Situazioni spiacevoli che comunque non inficiano un ruolino di marcia difficilmente superabile nel calcio professionistico e che, carta d’identità alla mano, il giocatore francese potrebbe ulteriormente impreziosire. Chissà se qualche dirigente di un grande club, attento alle statistiche e magari pure alla “cabala”, sta facendo un pensierino ad acquistarlo per il suo ruolo di “portafortuna”, nell’intento di mettere le mani sul proprio campionato…

Fonte Repubblica.it

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