Il peso dei 101 (gol): chi può sostituire Cristiano Ronaldo

Difficile capire come si possa sostituire un attaccante da 783 gol in carriera. Eppure la missione della Juventus, che a ore potrebbe salutare definitivamente Ronaldo dopo tre anni e 101 reti in tutte le competizioni, è trovare un attaccante che possa completare il reparto offensivo di Max Allegri sostituendo di fatto il cinque volte Pallone d’oro. In realtà il sostituto naturale di CR7 è già alla Continassa: l’addio di Ronaldo rappresenta anche una sorta di “promozione” per Morata, attaccante prolifico ma non sempre a suo agio quando la concorrenza è spietata. Senza Cristiano, sempre in campo per suo volere, lo spagnolo avrà le spalle più leggere.

Il ritorno di Kean

Ieri alla Continassa è apparso Mino Raiola, manager di Kean: l’attaccante italiano, cresciuto nel settore giovanile della Juventus, è attualmente il profilo più gettonato. Giovane e inseribile nella Lista B in Champions, senza quindi togliere un posto ai compagni, Kean è reduce da una buona stagione in Francia al Paris Saint Germain anche se il cartellino è di proprietà dell’Everton. La trattativa con il club inglese, che non intende trattenerlo in riva al Mersey, è pronta a partire: la Juve offre la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto mentre i “toffees” vorrebbero la cessione definitiva o quantomeno l’obbligo di riscatto. L’unica incognita è la possibile partenza di Richarlison che rallenterebbe la trattativa.

Le alternative

Il ritorno di Kean non è l’unico scenario possibile per la sostituzione di CR7. Scendono le quotazioni di Icardi, in attesa che il Paris venda Mbappé al Real Madrid e trovi un’alternativa in attacco, mentre prende sempre più corpo il ritorno alla “linea azzurra”. Oltre a Kean, infatti, sono molto graditi i nomi di Scamacca, attualmente di proprietà del Sassuolo oltre che attaccante da sempre osservato speciale dalla Juventus, e quello del compagno di squadra Raspadori, per il quale il club neroverde chiede 20 milioni di euro. Giovani e talentuosi, entrambi avrebbero bisogno di adattamento e di tempo, vista l’abbondanza in avanti, ma potrebbero alla lunga giocarsi le proprie chance e trasformarsi da ripiego in investimento per il futuro. Entrambi nel giro delle Nazionali (Raspadori è campione d’Europa con l’Italia di Mancini, ndR), avrebbero meno esperienza di Kean ma anche un carattere meno spigoloso.

Dall’estero

Oltre alle piste italiane, il giro di attaccanti iniziato con i trasferimenti di Messi, Lukaku, Ronaldo e Mbappé potrebbe liberare profili interessanti per Allegri. Da Londra, sponda Arsenal, arriva l’idea Alexandre Lacazette, francese classe ’91, mentre dalla Spagna prende corpo l’idea Jovic, attaccante che il Real Madrid e il suo manager Ramadani stanno offrendo a molti. Due profili che non entusiasmano a differenza di Dusan Vlahovic, attaccante serbo della Fiorentina, che Allegri avrebbe chiesto a Cherubini. Difficile se non impossibile mettere le mani sul centravanti classe 2000 dei viola: l’offerta da 80 milioni di euro dell’Atletico Madrid è stata rispedita al mittente da Commisso che vuole rinnovare il contratto con il suo gioiello. Stesso discorso, anche se a cifre decisamente più contenute, per Duvan Zapata dell’Atalanta, per altro infortunato e quindi non disponibile per un mese: a quattro giorni dalla fine del mercato il tempo stringe e la missione è complicata. Più semplice rivolgersi all’usato sicuro, rappresentato da Kean: fu proprio Allegri a lanciarlo in Serie A, potrebbe essere ancora il tecnico livornese a puntare sul suo rilancio in bianconero.

Fonte Repubblica.it

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