Il Partito comunista cinese scoraggia le proprietà all’estero dei funzionari pubblici. Zhang è coinvolto?

Il Partito comunista cinese scoraggia le proprietà all'estero dei funzionari pubblici. Zhang è coinvolto?

Una direttiva del Partito comunista cinese scoraggia gli alti funzionari pubblici dal possedere la proprietà o partecipazioni in società estere, in via diretta o tramite parenti. In particolare, il documento risalente al marzo scorso, prevede il blocco delle promozioni per quelle figure pubbliche di spicco che abbiano interessi ingenti all’estero. A dare la notizia in esclusiva è stato il Wall Street Journal. L’articolo è stato rilanciato migliaia di volte sui social network dai tifosi interisti, che immaginano una possibile rivoluzione nell’assetto proprietario del club nerazzurro, la cui maggioranza è controllata dalla famiglia cinese Zhang attraverso il veicoli Grand Tower, società di diritto lussemburghese.

Le galassia Zhang

Il patron Zhang Jindong, fondatore del colosso della vendita al dettaglio Suning, ha ricoperto e ricopre importanti incarichi pubblici in Cina. É stato consigliere economico del presidente Xi Jinping e nel 2018 è stato eletto nel XIII Congresso del popolo, le cui cariche di durata quinquennale verranno rinnovate il prossimo novembre. Questi ruoli rientrano in quelle mansioni “di rango ministeriale” a cui fa riferimento il memorandum del partito? Interpretando il provvedimento alla lettera verrebbe da dire di no, dal momento che Zhang Sr, padre del presidente del club nerazzurro Steven, non fa parte dell’esecutivo, anche se in passato rimbalzò da Hong Kong la voce secondo cui sarebbe potuto diventare ministro dell’Economia. Va però detto che il perimetro esatto di applicazione del divieto di detenere partecipazioni all’estero non è ancora chiaro, almeno in Occidente: dagli Stati Uniti al Nord Europa ci si chiede se e quanto i grandi imprenditori cinesi con ruoli pubblici in patria e interessi al di fuori della Repubblica Popolare possano essere interessati. Né è chiaro se abbia effetto retroattivo.  Di sicuro al quartier generale di Suning a Nanchino avranno un quadro più chiaro: il rapporto fra il re degli elettrodomestici e il presidente Xi Jinping è molto stretto, al punto che nel marzo 2019 fu proprio Jindong ad accompagnare il presidente della Repubblica cinese in alcune tappe di una sua visita in Italia.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

e allora?
i gobbi menagramo che l’anno scorso a marzo si erano seduti sulla riva del fiume per veder passare il cadavere di zhang o quanto meno di suning.
ora hanno le chiappe piatte dal lungo aspettare.
ora si alzeranno per metterci un pó di crema e di balsamo e poi si siederanno di nuovo aspettando chissá cosa…
forse la loro champions che non arriva mai.