Il Napoli celebra Maradona, ma è polemica con i figli del mito

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Il Napoli celebra Maradona, ma è polemica con i figli del mito

I bambini delle scuole del Rione Sanità e del Parco Verde di Caivano hanno sorretto la sua gigantografia. Allo stadio Maradona è andato in scena il ricordo del Diez, prima di Napoli-Sassuolo, che domani avrebbe compiuto 62 anni. Il rapper Clementino ha dedicato una canzone al fuoriclasse argentino, poi è toccato al vice-presidente del Napoli, Edoardo De Laurentiis, fare gli onori di casa in assenza del padre che è negli Stati Uniti. Il ricordo è stato affidato a Salvatore Bagni e a Gianfranco Zola: “Vorrei evidenziare l’umanità di Diego – ha precisato proprio Bagni – invece sono state messe in risalto soltanto le cose negative. Sono onorato di averlo conosciuto e di averci giocato insieme”. Zola ha studiato alla scuola del ‘Diez’ nell’ultimo periodo dell’argentino in maglia azzurra e poi ha ereditato la maglia numero 10: “Ho vissuto del tempo bellissimo con lui, ho imparato tantissimo da Maradona. E’ una delle ragioni per cui sono diventato un certo tipo di giocatore. Lo devo a Diego e a quel gruppo che mi ha fatto crescere tanto”. La statua di Maradona ha poi fatto il giro del campo in uno stadio – la cerimonia è cominciata alle 13.30 – ancora mezzo vuoto.

L’iniziativa è stata organizzata dal club azzurro e da Stefano Ceci, amico e per diversi anni manager del campione argentino: “Voglio ringraziare tutti. Maradona ha sempre sognato uno stadio pieno di bambini. A Napoli non sarà mai dimenticato”. Presenti, tra gli ex compagni, anche Nando De Napoli, Pietro Puzone ed Enrico Zazzaro, Antonio Carannante e lo storico massaggiatore Salvatore Carmando che lo seguì pure ai Mondiali con l’Argentina.

Non c’era ovviamente il figlio Diego junior. Gli eredi legittimi di Maradona hanno pubblicato un comunicato in cui hanno preso le distanze da questa celebrazione in maniera molto netta considerando i rapporti a dir poco tesi con Ceci a causa dello sfruttamento dell’immagine del capitano del Napoli dei due scudetti: “Un nuovo compleanno del nostro papà si avvicina, vogliamo ricordarlo con amore e rispetto, come sempre, rendendogli omaggio come faremo domenica. Purtroppo ci sono malintenzionati come Stefano Ceci, che aggirando tutte le sentenze dei tribunali emesse sia in Argentina che in Italia, non cessa di voler approfittare e sfruttare indebitamente l’immagine e il nome di nostro padre, e organizza presunti ‘omaggi’ che in realtà nascondono affari poco chiari. Per questo chiediamo a tutti gli estimatori di nostro padre di non farsi ingannare da queste persone senza scrupoli.  Come sempre, continueremo a lottare instancabilmente in difesa di Diego Armando Maradona affinché tutti i colpevoli degli abusi e dello sfruttamento che ha subito alla fine della sua vita siano assicurati alla giustizia e paghino per i crimini commessi”.

Fonte Repubblica.it

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