Il Leeds divorzia da Bielsa: “Ci ha resi grandi, ma è ora di cambiare”

Il Leeds divorzia da Bielsa: "Ci ha resi grandi, ma è ora di cambiare"

La notizia era già nell’aria dopo il ko per 4-0 con il Tottenham, adesso è arrivata anche l’ufficialità: Marcelo Bielsa non è più l’allenatore del Leeds. Il club di Premier League ha confermato con una nota il divorzio dal 66enne tecnico argentino, alla guida della squadra dal giugno 2018. Secondo la stampa britannica, l’esperto Sam Allardyce sarebbe il favorito per l’immediata successione.

Radrizzani: “Decisione più difficile da prendere”

“E’ stata la decisione più difficile che ho dovuto prendere durante il mio mandato al Leeds United – le parole del presidente Andrea Radrizzani -, tenendo conto dei successi ai quali Marcelo ha condotto la squadra. Con lui in panchina abbiamo avuto stagioni incredibili: ha cambiato la cultura del club e ha portato in tutti noi una mentalità vincente. La promozione in Premier League vivrà ovviamente a lungo nei nostri ricordi. Devo, però, agire nel migliore interesse del club e credo che ora sia necessario un cambiamento per garantirci la salvezza. I risultati e le prestazioni recenti non hanno soddisfatto le nostre aspettative. Ci teniamo, comunque, a ringraziare Marcelo per i suoi sforzi e gli auguriamo il meglio per il futuro”.

Pesano gli infortuni di Phillips e Bamford

Il Leeds, club con all’attivo un passato glorioso e 3 titoli di Premier League, è mancato dalla massima serie per 16 anni, prima della promozione del 2020 targata Bielsa e ottenuta con dieci punti di vantaggio, dopo il tentativo andato male l’anno precedente ai playoff. La stagione del ritorno in Premier è stata caratterizzata da un ottimo nono posto. Quest’anno, però, qualcosa si è inceppato, complici anche i lunghi infortuni di Phillips, metronomo della squadra, e dell’attaccante Bamford. I Peacocks, peggior difesa del campionato con 60 gol subiti in 26 partite, hanno inanellato una serie di risultati negativi e adesso si trovano in piena zona retrocessione.

Fonte Repubblica.it

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