Il derby di Manchester è del City, United battuto 2-0. Solskjaer rischia l’esonero

La panchina di Ole Gunnar Solskjaer è sempre più in bilico. Il Manchester United perde il derby contro il City (0-2), dominato dalla formazione di Pep Guardiola che chiude la pratica già nel corso dei primi 45 minuti. Per i “Red Devils” è la terza sconfitta nelle ultime quattro giornate di Premier League, la seconda casalinga di fila dopo l’inquietante 0-5 subito dal Liverpool. I “Citizens” salgono invece a 23 punti, sei in più dei rivali cittadini, e momentaneamente a due sole lunghezze dal Chelsea capolista, che però ha una gara in meno.

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Dominio City

Lo United si illude in avvio con un colpo di testa alto di Maguire ma è una sensazione di pericolosità che dura poco: un cross teso di Cancelo si trasforma nell’autogol di Bailly che vale il vantaggio per il City. La risposta è affidata a una girata volante di Ronaldo, Ederson respinge e Greenwood mette clamorosamente fuori il tap-in. Superato lo spavento, gli ospiti iniziano a mettere alle corde De Gea, costretto al miracolo su Gabriel Jesus e De Bruyne, oltre a uno splendido riflesso su un tentativo maldestro di autogol di Lindelof. Il raddoppio è la logica conseguenza: Bernardo Silva apre e chiude l’azione dello 0-2, raccogliendo l’invito di Cancelo per battere De Gea. Solskjaer prova a cambiare il corso del match con Sancho al posto di Bailly a inizio ripresa ma non solo lo United non crea pericoli, ma finisce per rischiare il tris: il palo salva De Gea nel finale su un sinistro incrociato di Foden, poi è l’arbitro Oliver a ignorare un’entrata di Telles su Gabriel Jesus.

Fonte Repubblica.it

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