Il cuore in Italia, la mente altrove: i talenti del futuro di Mancini crescono all’estero

Il cuore in Italia, la mente altrove: i talenti del futuro di Mancini crescono all'estero

Il cuore in Italia, la mente altrove: i talenti del futuro di Mancini crescono all'estero

Con Sassuolo-Milan Gianluca Scamacca sta per chiudere un’ottima stagione, la sua migliore finora. E i 16 gol segnati in campionato gli valgono la massima attenzione di Roberto Mancini per la Nations League, dove l’Italia si sforzerà di lenire la ferita per il Mondiale perduto. Ma dal 4 al 14 giugno, dopo la Finalissima di Londra tra gli azzurri campioni d’Europa e l’Argentina campione del Sudamerica, il ventitreenne centravanti del Sassuolo avrà anche un altro ruolo simbolico. Oltre a essere il candidato  futuro centravanti della Nazionale nel ciclo che dovrà sperabilmente portare l’Italia a riscattare al Mondiale di Usa-Messico-Canada 2026 i due viaggi mancati consecutivamente a Russia 2018 e Qatar 2022, verrà ormai catalogato come apripista dai suoi colleghi più giovani: quelli che da martedì 24 a Coverciano parteciperanno allo stage per gli Under convocati da Mancini. Nel curriculum del centravanti del grande rimpianto azzurro – avrebbe potuto giocare il 24 marzo scorso a Palermo la fatale semifinale dei play-off per il Mondiale contro la Macedonia del nord, se un fastidio muscolare nell’allenamento della vigilia non lo avesse destinato alla tribuna – c’è infatti la strada alternativa indicata ai ragazzi che potrebbero faticare a trovare spazio nella serie A esterofila: prevenire il problema trasferendosi all’estero. Come ha fatto lui, dalla Roma al Psv Eindhoven.

L’antesignano Rino

L’antesignano fu il campione del mondo Rino Gattuso, che a 19 anni, nel 1997, si trasferì dal Perugia ai Rangers Glasgow: ha più volte raccontato che senza quell’esperienza in Scozia la sua carriera sarebbe stata diversa. Nel 2015 Scamacca fu ancora più precoce. A 16 anni finì in Olanda, nel Psv Eindhoven: esperienza breve, ma certamente formativa. Altri ora stanno seguendo le sue orme. L’obiettivo non nascosto, al di là di un primo contratto da professionista il più possibile remunerativo, è di accumulare subito l’esperienza che verrebbe negata loro dai club italiani. Altri ragazzi ancora sono nati e cresciuti in un altro Paese e lì  hanno cominciato la loro carriera professionistica, però si sentono italiani e hanno sempre sognato la maglia azzurra. Così adesso nelle Under del Club Italia non mancano i giocatori degli altri campionati. E così Mancini, che vede calare in maniera sempre più preoccupante il numero dei convocabili dalla serie A, sorveglia i talenti che giocano in giro per l’Europa. In assenza delle seconde squadre – soltanto la Juventus ha la seconda formazione impegnata in serie C – è obbligatoria più di un’occhiata oltre confine, per monitorare i ragazzi dalle migliori prospettive.

Ndour col Benfica ha vinto la Youth League

La lista degli azzurrini sotto esame nei tornei stranieri è particolarmente nutrita in Germania, dove del resto la tradizione è consistente. Sulle tracce del fantasista Grifo nato a Pforzheim, di Sansone nato a Monaco di Baviera e di Soriano nato a Darmstadt, nell’Under 17 di Corradi impegnata all’Europeo di categoria c’è un difensore centrale che ha già battuto il record di precocità nella storia del Werder Brema, debuttando a 16 anni in seconda Bundesliga. Si chiama Fabio Chiarodia e ha genitori di origine veneziana, di Cinto Caomaggiore. Nato a Oldenburg, in Bassa Sassonia, quando c’è stato da scegliere per chi giocare non ha avuto dubbi. Ha fatto lo stesso l’ala Vincenzo Onofrietti, 17 anni appena compiuti, nato ad Arnsberg, in Renania, da madre portoghese e papà italiano. Il Borussia Dortmund lo ha voluto per le sue giovanili e i selezionatori delle Under tedesche lo hanno corteggiato. Lui, però, è stato irremovibile: ha deciso che la sua squadra nazionale sarebbe stata l’Italia. Il Dortmund ha poi adocchiato proprio in un torneo dell’Under 17 azzurra in Germania anche l’altro difensore centrale Filippo Mane, 17 anni, nato a Magenta da papà senegalese e madre italiana, e gli ha fatto firmare un contratto per la Primavera, ma anche in questo caso è più che mai chiara la decisione del diretto interessato. La storia più recente è quella di Manuel Pisano. Compiuti ad aprile 16 anni, il centravanti torinese è emigrato da poco in Germania, con destinazione non banale: il Bayern Monaco, che lo seguiva da tempo, lo ha convinto a lasciare le giovanili della Juventus. Ha fatto un percorso più lungo Cher Ndour, bresciano di padre senegalese, 18 anni il prossimo luglio, centrocampista allampanato, passato nel 2020 dall’Atalanta al Benfica. Ma a Lisbona ha battuto un record: è stato il primo italiano a vincere la Youth League, la Champions dei giovani. E naturalmente, data la lunga trafila delle Under azzurre (adesso gioca nell’Under 18 di Franceschini), ha già manifestato il sogno di debuttare un giorno nell’Italia dei grandi.

Willy e Seba, stelline in Svizzera

Alla Nazionale maggiore, in teoria, possono arrivare prima di lui due protagonisti della Super League svizzera. Wilfried Gnonto da Verbania, 18 anni, famiglia ivoriana, attaccante esterno, è stato tra i protagonisti dell’Italia Under 17 al Mondiale di categoria nel 2019 e nel 2020 ha abbandonato le giovanili dell’Inter per lo Zurigo, diventando via via titolare e segnando gol importanti in questa stagione, fino al titolo di campione di Svizzera, che adesso gli vale un mercato da osservato speciale di alcuni club europei, in prima fila quelli dell’immancabile Bundesliga. Gnonto è stato nel frattempo anche un pilastro dell’Under 20 di Nunziata con lo juventino Miretti e l’atalantino Scalvini. Nel massimo campionato svizzero ha duellato con un talento già noto del calcio italiano: il diciannovenne Sebastiano Esposito (fratello dello spallino Salvatore e della stellina delle giovanili interiste Francesco Pio, in gol con l’Under 17 azzurra contro Israele all’europeo in corso), è un attaccante fantasista dell’Inter e ha giocato (bene) col Basilea in prestito. Ha già debuttato nell’Under 21 di Nicolato, anche se per età fa parte dell’Under 20 di Bollini, dove ha per compagno un altro gioiellino svezzato dall’Inter e prestato all’estero: il coetaneo Gaetano Oristanio, seconda punta, trequartista o all’occorrenza ala, ha fatto un utile anno di gavetta col Volendam, nella Keuken Kampioen Divisie, la serie B olandese.

Italia-Germania e i nuovi agenti

In parallelo con questo florilegio di talenti, anche le agenzie di procuratori si sono attrezzate per una presenza capillare all’estero. Proprio con la Germania, in particolare, si è appena concretizzata un’alleanza strategica. La Sports360 tedesca –  che rappresenta campioni noti come Toni Kroos del Real, Timo Werner del Chelsea, Niklas Süle, del Bayern, l’eroe del Mondiale 2014 Mario Götze del Psv Eindhoven e l’allenatore del Bayern Julian Nagelsmann – ha inaugurato la Sports360 Italy, con sede a Torino, diretta dai fratelli Francesco e Gianluca Romano e da Gianluca Libertazzi.  Tra gli assistiti c’è proprio uno dei ragazzi di Germania entrati nel giro azzurro: il succitato difensore Fabio Chiarodia. Il più giovane esordiente della storia del Werder Brema, circondato dai potenziali eredi di Gattuso e Scamacca.

Fonte Repubblica.it

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