Il cambio di rotta della Juve, così i conti possono tornare in ordine

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I primi segnali sul cambio di rotta nella gestione economica e finanziaria della Juventus sono arrivati con la pubblicazione del bilancio consolidato di ieri sera, anche se le prime avvisaglie si erano avute nel mercato estivo. Innanzitutto il “Piano di performance shares”, che in tre esercizi compenserà le figure con responsabilità e ruoli strategici all’interno del club attraverso “compensi basati su strumenti finanziari”. Si cerca di cambiare rotta, di invertire la tendenza che ha portato, complice anche la pandemia che negli ultimi tre esercizi ha colpito tutte le aziende del settore, a cinque bilanci in rosso consecutivi chiusi con il -254 dell’ultimo, record per il calcio italiano.

Il mercato e l’abbattimento dei costi

Oltre ai due aumenti di capitale sottoscritti tra il 2019 e il 2021, per un totale di 700 milioni, nell’ultimo mercato si è puntato a diminuire il monte ingaggi e a operare sul mercato dei parametri zero. Nonostante ciò “i costi operativi risultano in aumento principalmente per il personale tesserato (€ +27,7 milioni) e per i servizi esterni (€ +10,4 milioni), in parte compensato da minori oneri da gestione diritti calciatori (€ -5,5 milioni). A fronte di tali maggiori costi, sono stati registrati minori ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per complessivi € 31,9 milioni (di cui € 24,1 milioni correlati al personale tesserato)”. Costi che, però, dipendono principalmente ancora dal processo di smaltimento degli stipendi degli anni precedenti (Douglas Costa e Ronaldo per citarne due, ndR) che è andato a smaltimento in questo bilancio. Ecco perché gli effetti positivi sono attesi nei prossimi esercizi anche per le incisive azioni di sviluppo dei ricavi e di razionalizzazione dei costi “impostate a partire dall’esercizio 2020/2021 e aventi efficacia nel medio periodo”. Nell’ultima sessione, quella estiva, la Juventus ha chiuso il mercato con un attivo di 4 milioni, anche se nel bilancio viene presa in considerazione anche la sessione invernale in cui sono arrivati a Torino Vlahovic e Zakaria.

L’accordo sugli stipendi sotto la lente della Consob

La Juventus ha anche fornito un aggiornamento sulla vicenda legata all’accordo firmato con i calciatori per lo slittamento di una parte degli stipendi, trovato durante il lockdown del 2020. La Consob ha iniziato ad effettuare controlli e verifiche ad inizio 2021 per “alcune criticità con riferimento alla contabilizzazione di talune operazioni”, come comunicato dallo stesso ente. Nella nota pubblicata ieri la Juventus ha affermato di fornire collaborazione “con l’Autorità e confida di chiarire ogni aspetto di interesse, ritiene di aver costantemente operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità agli applicabili principi contabili e relativi criteri di applicazione e in linea con la prassi internazionale della football industry, come inoltre confermato dai pareri sulle questioni di natura legale e tecnico-contabile acquisiti dalla Società”.

Il cambio di rotta della Juve, così i conti possono tornare in ordineFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
2 mesi fa

gli arbitri costano molto meno che nuovi giocatori ed un nuovo allenatore.

castigamatti
Ospite
castigamatti
2 mesi fa

“Dall’Inghilterra: Conte apre al ritorno alla Juventus in caso di esonero di Allegri”.
nato gobbo, sempre gobbo.
un avvoltoio.

castigamatti
Ospite
castigamatti
2 mesi fa

“Causio: “La Juve ha poca panchina, finito un ciclo. Miretti rivelazione del campionato”
ma allora perché non lo hanno preso in nazionale, visto che barella sta giocando cosí male?