Ibrahimovic e il ritiro: “Sono vicino alla linea di porta, provo a spostarla”


Corsa Scudetto: il calendario di Milan, Inter, Napoli e Juve

  36a giornata 37a giornata 38a giornata
Milan 77 pt VERONA Atalanta SASSUOLO
Inter 75 pt Empoli CAGLIARI Sampdoria
Napoli 70 pt TORINO Genoa SPEZIA
Juve 69 pt GENOA Lazio FIORENTINA

Aggiornato il 2/5/2022. In maiuscolo le partite da giocare fuori casa

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“Sono vicino alla linea di porta”. E’ la metafora che usa Zlatan Ibrahimovic parlando del suo futuro che potrebbe essere non più da calciatore. “Sono un po’ impaurito: se mi dovessi fermare, cosa faccio? Quale sarebbe il prossimo capitolo? Io conosco le varie possibilità, potrei fare molte cose, ma l’adrenalina che ho ora sul campo non so se potrei trovarla altrove. Io sto provando a posporre la linea della porta, giocando e segnando gol”, le parole dello svedese rilasciate a Espn.

“Giocherò finché mi diverto”

“Ovviamente per continuare a giocare devo stare bene fisicamente, devo essere in grado di farlo, devo potermi divertire giocando –  ha continuato Ibra -. Non ha senso giocare se soffri troppo, è meglio essere realisti e dire a te stesso: ‘È abbastanza’. E cominci un nuovo capitolo. Ma se sei concentrato su questo non sei concentrato sul resto. Nella mia testa non c’è questo. Se pensassi al mio ritiro, non sarei capace di aiutare i miei compagni e me stesso a fare ciò che vorrei. I calciatori seguono lo stesso programma ogni giorno. E io l’ho fatto per 25 anni. Sei come un soldato. Io sono vicino a questa linea, ma non ancora”.

“Concentrati per lo scudetto”

L’attaccante ha poi parlato del suo Milan: “La squadra sta lavorando duramente, stiamo facendo grandi sacrifici per arrivare ai nostri obiettivi. La squadra è ancora giovane, ma sta crescendo e facendo sempre più esperienza. Siamo in vetta alla classifica, dobbiamo restare concentrati su quello che dobbiamo fare, e fare del nostro meglio. Nel calcio da una settimana all’altra possono cambiare tante cose”. “Il mio ruolo? Penso che più uno è vecchio e più ha esperienza –  ha aggiunto il quarantenne svedese -. Ho imparato tanto nella mia carriera da altri calciatori con cui ho giocato e dagli allenatori che ho avuto. Alla mia età è il momento di dare qualcosa indietro. C’è stato un momento nella mia carriera in cui ho imparato tanto, senza dare nulla indietro. Quando uno è giovane cerca di dimostrare di essere sempre il migliore, ma poi il modo di pensare cambia. Nel nostro spogliatoio ci sono tanti giovani, io cerco di aiutare tutti e di essere il leader a mio modo sia dentro che fuori dal campo. Quando sono in campo cerco di aiutarli, quando sono fuori cerco di dare tutto il mio supporto. La squadra è molto aperta e vogliosa di raggiungere gli obiettivi. Vincere non è facile perché chiunque gioca per vincere qualche trofeo. Dobbiamo cercare di fare ogni giorno del nostro meglio”.

Ibrahimovic e il ritiro: "Sono vicino alla linea di porta, provo a spostarla"Fonte Repubblica.it

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