Hull-Birmingham, porte troppo alte: operai in campo per segare i pali e partita iniziata in ritardo

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Hull-Birmingham, porte troppo alte: operai in campo per segare i pali e partita iniziata in ritardo

Al fischio d’inizio si è sostituito il rumore della sega elettrica. Hull City-Birmingham City di Championship, la Serie B inglese, è iniziata con venti minuti di ritardo rispetto all’orario fissato (le 16) perché le due porte erano troppo alte, un paio di centimetri oltre quanto previsto dal regolamento. L’arbitro e i suoi assistenti se ne sono accorti durante i classici controlli del campo di Kingston Upon Hull e hanno fermato tutto. Sul prato verde non sono entrati calciatori: al loro posto gli operai, che hanno smontato i pali, li hanno segati e poi riposizionati.

Hull-Birmingham, impazzita anche la goal line technology

E non è finita lì, perché è stato necessario anche ricalibrare la goal line technology, che dopo “l’operazione motosega” era impazzita, con la perdita di tutti i parametri. Infine, l’ultimo controllo manuale sull’angolo della porta, compreso tra il palo e la traversa. Controllo eseguito dagli operai con lo stesso metro con cui di solito a casa prendiamo le misure prima di attaccare al muro un quadro (che alla fine pende sempre o di qua o di là). Hull City-Birmingham City è finalmente iniziata. E i padroni di casa hanno pagato le loro colpe con una sconfitta: non hanno segnato e hanno incassato due gol. Due, proprio come i centimetri di troppo dei pali delle loro porte.

Fonte Repubblica.it

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