Hickey: “Napoli? Ora penso al Bologna, in questi mesi abbiamo giocato per Sinisa. Poi nella vita non si sa mai”

Hickey: "Napoli? Ora penso al Bologna, in questi mesi abbiamo giocato per Sinisa. Poi nella vita non si sa mai"

Aaron Hickey, di cosa hai paura nella vita?

“Che qualcuno della mia famiglia non stia bene”.
 

E in campo?
“Di fare autogol”.
 

Cosa vi è successo in questo mese senza Mihajlovic?
“Abbiamo giocato per lui”.

Si possono fare punti anche senza ricoverare l’allenatore. Magari, oltre ai nuovi stimoli, avete giocato anche con meno pressione addosso?
“No, la stessa. Lui prima di ogni partita ci parlava sempre come se fosse stato con noi”.

Sei il giocatore che ha beneficiato di più del modulo di quest’anno, con tre difensori centrali. Quello che è cresciuto di più.
“Con le spalle più coperte posso giocare più alto, attaccare di più e trovarmi anche nella posizione per segnare. Mi diverto molto di più”.

Su Instagram posti molte foto da turista: Roma, Venezia, Garda, Firenze… Napoli no?
“Troppo lontana”.

A quanto pare potresti starci molto l’anno prossimo. Ti senti pronto per quel livello?
“Non lo so, ora penso al Bologna poi nella vita non si sa mai”.

Quando vedi una partita di Champions League in tv cosa pensi? Potrei già reggere o magari un giorno?
“Contro Inter e Milan ce l’abbiamo fatta e anche bene. Dopo mi sono reso conto che erano gli stessi giocatori che abbiamo visto in Champions e, dato che ce la siamo cavata, mi sono detto: ok, si può fare. Test superato”.

Qual è la bugia più grossa che ti hanno raccontato su Bologna prima di venirci?
” Che si mangia meglio che a Glasgow. Ogni volta che faccio questa battuta i bolognesi si arrabbiano”.

E cosa ti ha sorpreso in positivo?
“A parte la città, molto bella, mi piace come si gioca in Italia. Non pensavo di essere così adatto a questo tipo di calcio”.

Qual è stata la cosa più difficile da imparare?
“La lingua. Infatti non parlo italiano. I primi mesi sono stati molto tosti”.

E nel gioco?
“La difesa. Quando sono arrivato Mihajlovic mi faceva ripetizioni individuali”.

Cosa devi migliorare ancora?
“La difesa”.

Quanti chili hai messo su?
“Cinque. Muscoli eh, non tortellini”.

Cosa ti ha deluso della serie A?
“Gli arbitri. Troppe interruzioni”.

Però in campo sei sempre educato e calmo.
“Fin da piccolo mi hanno insegnato a mantenere la calma e me lo porto dentro, fa parte di me, è la mia natura. Quando ci sono discussioni giro sempre alla larga. Ci pensa Medel”.

Da che famiglia vieni?
“Mio padre fa l’allenatore della prima squadra in cui ho giocato, uno zio di mia madre era calciatore professionista. Ho sempre respirato calcio fin da bambino”.

Cosa ti piace fare quando non giochi a pallone?
“Guardare partite di pallone”.

A Bologna siamo piuttosto convinti che i calciatori stiano troppo bene, che l’ambiente non sia particolarmente stimolante.
“Non sono d’accordo. Qui ogni campionato bisogna sudarselo. Non basta presentarsi in campo per salvarsi. Non resti in A se non ci dai dentro. Ogni anno si deve lottare”.

Sei soddisfatto del campionato del Bologna?
“È stata una buona stagione che può finire meglio”.

Una buona stagione?
“Ci sono mancati un po’ di punti”.

Per favore, non parlare di arbitri o sfortuna.
“No, ci sono state molte partite in cui avremmo dovuto vincere o fare punti e non ci siamo riusciti. Meno male che abbiamo recuperato nel finale. Abbiamo la possibilità di fare il record di punti di Mihajlovic o anche di Saputo, da quando sono a Bologna. Se non addirittura di arrivare a quei 52 punti che qui mancano da parecchio. Se ce la facciamo, è un campionato positivo”.

E se non ce la fate?
“Sarà deludente”.

L’utima cosa: hai tatuaggi?
“No”.

Hickey: "Napoli? Ora penso al Bologna, in questi mesi abbiamo giocato per Sinisa. Poi nella vita non si sa mai"Fonte Repubblica.it

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