Helsinki-Roma 1-2: Abraham si sblocca, Mourinho si gioca l’Europa League nell’ultimo turno

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Alla fine il problema del gol per la Roma lo risolve l’Helsinki. Materialmente, nel senso che la vittoria per 2-1 in Finlandia a Mourinho la regala un autogol di un finlandese. Ma per la sua squadra cambia poco: per arrivare seconda e proseguire il cammino in Europa League, sfidando una squadra retrocessa dalla Champions, la Roma dovrà comunque battere all’Olimpico il Ludogorets giovedì prossimo. In caso contrario, tornerà a correre per la Conference vinta un anno fa. Ma almeno, non rischia più di salutare le coppe già in autunno.

<< La cronaca della partita >>

Abraham si sblocca dopo 514 minuti

La buona notizia che arriva dalla Bolt Arena di Helsinki è il ritorno al gol di Tammy Abraham. Dopo 514 minuti di attesa, il centravanti inglese ha colpito, portando in vantaggio la Roma alla fine del primo tempo con un colpo di testa precisissimo deviando in porta una splendida punizione dalla trequarti di Lorenzo Pellegrini, probabilmente il miglior romanista in campo. Un gol – il primo in Europa e il 3° stagionale, per Abraham – che chiude un primo tempo dominato largamente, condito anche da una rete divorata a porta vuota da Vina e da un’altra rete annullata a Cristante per fuorigioco del giovane Volpato, lanciato a sorpresa da Mourinho tra i titolari.

Hetemaj colpisce, Hoskonen regala

Il vantaggio però è effimero. Dopo neanche 8 minuti della ripresa infatti l’Helsinki trova il pareggio con una facilità imbarazzante. Lo segna Hetemaj, un lunghissimo passato in Italia e una dichiarata fede laziale: così, la Roma (a cui aveva già fatto gol col Brescia 12 anni fa) diventa la prima squadra a cui abbia segnato 2 gol in carriera. Un colpo che sembra raggelare la Roma più di quanto non facciano i 10 gradi dello stadio. Per sua fortuna la tenuta difensiva dei finlandesi non è esattamente stagna: così, basta un tiro cross di El Shaarawy per tornare avanti. Fatale la deviazione sciagurata del difensore Hoskonen.

L'arbitro al Var in occasione del gol del 2 a 2 poi annullato L'arbitro al Var in occasione del gol del 2 a 2 poi annullato
L’arbitro al Var in occasione del gol del 2 a 2 poi annullato (afp)

Il Var “aiuta” la Roma

Tempo una decina di minuti e Mourinho decide che sia l’occasione giusta per vedere anche altri ragazzi: il capitano della Primavera Faticanti e Bove. Nemmeno il tempo di accorgersene e l’Helsinki pareggerebbe pure. Ma il bolide da 30 metri di Browne viene cancellato dal Var per una manata precedente di Abubakari su Cristante. In pratica, la partita finisce lì.

HJK Helsinki-Roma 1-2 (0-1)
HJK Helsinki (3-5-2): Hazard; Hoskonen, Halme, Peltola; Soiri, Lingman, Vaananen, Hetemaj (24′ st Boujellab), Browne; Hostikka, Olusanya (1′ st Abubakari). (12 Tannander, 3 Saksela, 4 Toivio, 9 Riski, 17 Martic, 18 Radulovic, 19 Terho, 37 Tanaka, 44 Serrarens, 58 Kokko). All.: Koskela.
Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; G.Mancini, Smalling, Vina; Zalewski, Camara (31′ st Bove), Cristante (38′ st Kumbulla), El Shaarawy (44′ st Spinazzola); Lo.Pellegrini (31′ st Shomurodov), Volpato (31′ st Faticanti); Abraham. (99 Svilar, 63 Boer, 65 Tripi, 2 Karsdorp, 11 Belotti, 72 Cherubini). All.: Mourinho.
Arbitro: Martins (Portogallo).
Reti: nel pt 40′ Abraham; nel st 8′ Hetemaj e 17′ Hoskonen (autogol).
Ammoniti: G.Mancini per gioco scorretto, Halme e Abubakari per gioco falloso, Rui Patricio per proteste, Spinazzola per ostruzionismo.
Angoli: 6-2 per la Roma.
Recupero: 1′ e 5′.
Note: spettatori 10.000 circa.

Fonte Repubblica.it

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