Guardiola: “La sconfitta di Madrid è un dono, ci renderà migliori”

Guardiola: "La sconfitta di Madrid è un dono, ci renderà migliori"

“Quello che è successo a Madrid ci renderà migliori”. Parola di Pep Guardiola. A due giorni dalla cocente eliminazione in semifinale di Champions League, il tecnico catalano prova a risollevare psicologicamente il Manchester City. Aver mancato la finale per colpa di due gol presi in un minuto al 90′ è un episodio difficile da cancellare dalla testa ma Guardiola prova a vedere l’aspetto positivo della vicenda: “Per me è incredibilmente straordinario essere arrivati di nuovo in semifinale. La gente dice che se non vinciamo è un fallimento ma non è così perché sappiamo quanto tutto sia difficile. Capiamo che siano tutti i tristi, i ragazzi per primi volevano la finale ma per questo club giocarsela come ha fatto con il Real è stata una gioia”.

“Uscire dalla coppa è stato quasi un dono, ci renderà migliori”

Guardiola accetta il verdetto del campo con filosofia: “E’ successa una cosa imprevedibile ma fa parte del calcio. Ricordo che l’Atletico ha giocato meglio di noi nella seconda parte del ritorno dei quarti e con un po’ più di fortuna avrebbe vinto e sarebbe andato in semifinale. Se fossimo stati più fortunati con il Real ora saremmo in finale. Ma è il calcio, ci sono 22 giocatori che si muovono con un pallone, succedono cose brutte e cose belle, il calcio è questo. Il Real ha meritato ma noi c’eravamo e l’importante è esserci e riprovarci anche la prossima stagione. I giocatori adesso non se ne rendono conto ma uscire dalla coppa è stato quasi un dono per noi. Mi piacerebbe essere in finale e vincere la Champions ma quello che è successo a Madrid ci renderà migliori. D’altronde se avessimo vinto la Champions, avrebbero detto che era grazie ai soldi che abbiamo speso, non per il duro lavoro svolto…”.

“Mansour non mi ha preso per vincere ma per essere competitivi”

Guardiola non vuole sentir parlare di ossessione Champions per il City: ” Lo sceicco Mansour non ha comprato questo club e investito per vincere solo la Champions ma per competere su tutti i fronti. Non mi è stato mai posto come obbligo quello di vincere ma di giocare al meglio. Detto questo io sono sempre affamato di vittorie. Cosa ho detto ai calciatori dopo Madrid? Niente, non ci sono parole che possono aiutare. Servono tempo, dormire bene e pensare al prossimo obiettivo. Sabato ci ritroveremo insieme e parleremo di che squadra siamo e di come siamo arrivati in semifinale di Champions. Sono questi i momenti che più di altri mi rendono fiero di essere qui”.

“La Premier si vince pensando a una partita per volta”

Il prossimo obiettivo ora è vincere la Premier per non rimanere a mani vuote: “In campionato non cambia nulla, anche se fossimo andati in finale di Champions. La partita col Leeds è stata difficile e sapevamo anche prima che le ultime 4 gare di campionato sarebbero state delle finali. Ma non dobbiamo pensare al titolo, dobbiamo pensare al Newcastle”, conclude.

Fonte Repubblica.it

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