Gol e tanto altro, la Juve si gode il vero Rabiot

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Due gol e un’ottima prova fatta di corsa e strappi ma anche di chiusure in difesa. La vittoria con l’Empoli è stata la conferma della crescita di Rabiot: alla vigilia della Champions, il francese ha chiuso la sfida con l’Empoli con la sua seconda doppietta dopo quella contro il Maccabi Haifa. Un salto di qualità in zona gol che non può che far sorridere Allegri, che nella passata stagione ha messo spesso in evidenza le poche reti segnate dai centrocampisti. Quest’anno Rabiot è già a quattro gol, da mezz’ala incerta e imprecisa a punto di riferimento anche quando non segna: il francese è sbocciato nelle ultime settimane, le più difficili per la Juventus in questo primo spicchio di stagione. “Rabiot? Credo abbia ancora margini di miglioramento”, ha aggiunto Allegri dopo il 4-0 all’Empoli, ultima tappa prima di Lisbona.

Gol, corsa e copertura: nasce il Rabiot box-to-box

Senza l’infortunato Pogba, il protagonista è diventato il francese meno atteso. Con il Polpo ai box, Rabiot è riuscito a trovare la continuità di rendimento che gli è spesso mancata in passato, quando alternava qualche lampo ad amnesie ed errori banali. Inizialmente Allegri lo considerava un centrocampista da dieci gol ad annata, poi con il passare del tempo è tornato sui suoi passi: “Se viene valutato come giocatore di qualità è un problema, anche io mi aspettavo potesse segnare dieci gol, ma è un giocatore diverso e anche lui sapendolo è più sereno”, spiegò lo scorso febbraio. Contro l’Empoli, oltre ai due gol, ha dato il via all’azione del vantaggio di Kean, ma ha anche sbarrato per due volte la via del gol ai toscani.

Il rinnovo di contratto o l’addio

La fiducia di Allegri, arrivata dopo esser stato a un passo dall’addio in estate, potrebbe riscrivere il futuro del francese. Con il ricco contratto in scadenza nel 2023, molti erano scettici su un rinnovo in bianconero, vista anche la politica di contenimento dei costi del club e le richieste della mamma-manager Veronique. Non è da escludere che si possa arrivare a un punto di incontro, naturalmente a cifre inferiori rispetto a quelle che gli offrirebbero in Premier: un ostacolo non da poco. “Non è questo il momento di discutere del rinnovo” ha precisato qualche settimana fa: ora arrivano le sfide più difficili, quelle da non perdere per non compromettere la stagione. Benfica, Inter, Psg e Lazio, quattro partite che diranno molto della stagione della Juventus.

A centrocampo il francese è il più prolifico

Lo scorso anno, tra campionato e coppe, furono 13 i gol dei centrocampisti, cifra che comprende anche i cinque di Cuadrado. Oggi sono già sette le reti segnate dalla mediana di Allegri, quattro quelle messe a segno da Rabiot: “È cresciuto tanto – ha raccontato l’allenatore -, adesso fa giocate importanti, gioca in verticale e sulle diagonali. Lui ha un motore diverso dagli altri”. Fisico da corazziere ma piede educato, bravo negli inserimenti e nei colpi di testa: resta ancora qualche passaggio a vuoto da limare, ma rispetto alle prime stagioni è un calciatore rigenerato. Anche i tifosi, che non gli hanno risparmiato fischi e critiche, hanno accolto il cambiamento con entusiasmo, dopo aver quasi “festeggiato” il suo possibile addio in estate. Ci ha pensato Rabiot, con i gol e le prestazioni, a fargli cambiare idea: il modo migliore per conquistare la Juventus e per presentarsi al Mondiale nel miglior modo possibile.

Fonte Repubblica.it

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