Giorgia Rossi: “Basta con la storia dell’AntiDiletta. Le donne facciano gruppo”

“Perché nessuno chiede a Rimedio se è l’antiBizzotto? Perché Piccinini e Caressa fanno trasmissione insieme e nessuno chiede loro se vanno d’accordo?”. Il contropiede è fulminante. Giorgia Rossi si invola verso il ruolo di primadonna del calcio in tv: “A me, però, tutti chiedono: ‘sei l’antiDiletta?’ Basta con questa contrapposizione tra colleghe. È un modo di pensare sbagliato, maschilista e ammuffito. Diletta Leotta è brava, io sono pronta. Siamo diverse, non rivali”.

Dice questo perché ha dovuto dimostrare di essere capace e non solo bella?

“Durante i mondiali del 2018, quando conducevo il programma su Mediaset che li ha trasmessi, mi sono arrivati i complimenti di tanti colleghi e addetti ai lavori. Poi quello di un collega eccezionale e profondo conoscitore di calcio, Enrico Mentana. Ho pensato ‘Ecco, forse sono finiti gli esami’. Ma aveva ragione Eduardo: gli esami non finiscono mai. Purtroppo per le donne ancora di più. Dai tempi di Alba Parietti a La7, con Galagoal, dobbiamo sempre dimostrare di essere anche brave. Alba Parietti è bella, ma qualcuno si accorgeva che aveva anche qualcosa da dire? Paola Ferrari da sempre deve rispondere su trucco e vestiti. Non vedo criticare uomini per le cravatte che indossano o per come portano i capelli”.

Forse tutto questo è legato anche alla forte esposizione sui social.

“In realtà attaccare le donne è da sempre più facile. Oggi, poi, devi difenderti anche da anonimi e haters, da più cattiverie. Ma i social nel terzo millennio, nell’epoca dei nativi digitali, dell’immediatezza di Internet, sono indispensabili per chi fa comunicazione. La generazione Z è nata con un cellulare in mano, e anche noi siamo sempre connessi. E infatti Dazn è anche questo: ti consente di portare il calcio sempre con te. Basta avere il telefono”.

E così Giorgia Rossi entrerà nei fine settimana nelle case e nei cellulari di tutti.

“Alt. Non entra Giorgia Rossi. Entrano Cristiano Ronaldo, Dzeko, Insigne, Zaniolo. Sarà la serie A a entrare nelle case degli italiani. Io accompagnerò gli eventi, con l’obiettivo di rrelazionarmi con tutti: con il ragazzo che vedrà le partite con lo smartphone mentre è in giro con gli amici, ma anche con l’adulto che vedrà le partite in tv dal divano. Per ora mi godo questa nuova esperienza con una squadra magnifica, fatta di persone eccezionali”.

Si dice sempre così, all’inizio di un percorso.

“Ma è vero. A Dazn vedo un gruppo che ha tantissime idee, colleghi brillanti, preparati, che hanno voglia di lavorare. Un gruppo di talent preparato e che ha grande umiltà ed entusiasmo. Siamo tutti pronti per un’avventura eccezionale, nuova, con tutto il calcio per noi”.

Qual è la squadra favorita per lo scudetto?

“Ne posso dire sette?”.

Qual è il giocatore migliore?

“Posso dire Borja Valero? Ecco, per me il calcio è lui che va a giocare in Promozione. E non lo dico perché è con noi a Dazn. Ma perché ha ancora l’entusiasmo per quel gioco che ha amato fin da bambino”.

Ha lasciato una tv generalista che, un domani, le avrebbe potuto offrire programmi non solo sportivi.

“In futuro non escludo niente. Ma oggi volevo questo: mi occupo di calcio dall’inizio della carriera, volevo tornare agli eventi sul campo. Dazn è l’apice di un percorso professionale che non sempre è stato facile. Sono stata anche senza lavoro, mi arrivavano solo offerte per condurre lo spazio meteo in Tv. Ma dicevo no: volevo fare questo, prepararmi prima delle partite, condurre. Come direbbe un calciatore: vivere l’adrenalina della vigilia”.

Però in futuro potrebbe non occuparsi solo di calcio.

“Il riferimento è Ilaria D’Amico. Classe, eleganza, preparazione: è stata la donna della serie A per anni. Ma ha condotto anche trasmissioni di politica e quando è ospite dei talk show sa parlare di tutto. Ecco, lei è un modello e vorrei esserlo anche io per le ragazze che faranno questo mestiere. La contaminazione delle idee è importante e noi donne dobbiamo fare gruppo, essere positive e impegnarci per fare grandi cose. Ormai manca solo il Presidente della Repubblica donna, ma non dispero: punto tutto su Marta Cartabia. Siamo nel semestre bianco, perché no?”.

Fonte Repubblica.it

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