Genoa in B, la Samp resta in A. Salerno e Cagliari allo sprint

ROMA — Un gol dell’Inter a Cagliari produce due scosse a Genova. Il risultato della Sardegna Arena divide Marassi in stati d’animo opposti, ufficializzando la salvezza della Samp e la retrocessione del Genoa in Serie B dopo 15 anni. In realtà il presidente Zangrillo s’era già arreso dopo la sconfitta dei rossoblù a Napoli nel pomeriggio, anche se mancava ancora l’aritmetica: “Inutile illudersi, siamo retrocessi e la squadra merita la B”. 

Tutto il resto si deciderà nei 90 minuti finali. L’ultima speranza di restare in Serie A, due squadre a contendersela, due campi lontani 750 km su cui un anno fa si giocava per la promozione e dove ora si prova a evitare il precipizio. Due punti separano la Salernitana dal Cagliari: campani a 31 dopo la miracolosa rimonta col tecnico Nicola, sardi a 29. La Salernitana avrà dalla sua, oltre ai due punti di vantaggio, anche un Arechi infuocato contro l’Udinese, battuta solo 26 giorni fa in quel match rinviato a fine dicembre per Covid e rimasto in sospeso 4 mesi. Di contro non le basterebbe pareggiare se il Cagliari vincesse a Venezia con una squadra già retrocessa. In caso di arrivo pari, infatti, vista l’assoluta parità degli scontri diretti, conterebbe la differenza reti, e il Cagliari è in vantaggio: -34 a -41. 

Della salvezza della Samp sarà contenta la Fiorentina, che oggi a Marassi contro i blucerchiati cerca il sorpasso all’ultima curva sulla Roma che le permetterebbe di mettere una piccola ipoteca per un posto in Europa League, anche se per prenderselo avrà bisogno di 6 punti o di altri risultati favorevoli. Ma alla squadra di Italiano basta una vittoria – oggi o con la Juve all’ultima giornata – per essere almeno in Conference, grazie alle due vittorie sull’Atalanta che la tengono in vantaggio negli scontri diretti. 

Ma la lotta per l’Europa è più articolata. La Lazio con un punto oggi in casa della Juve o nel weekend col Verona è almeno in Conference, con due è sicura dell’Europa League, senza guardare gli altri risultati. Negli scontri diretti è in vantaggio con la Fiorentina, in svantaggio con la Roma e di fatto con l’Atalanta (due pareggi, 2-2 e 0-0, ma in caso di arrivo a pari punti a 62 avrebbe una differenza reti peggiore, visto che ora ha un +1). La Roma, derby a parte, ha due vittorie con l’Atalanta ed è in parità con la Fiorentina (3-1 e 0-2): giocherà prima di tutti, con il Torino venerdì, e vincendo si assicurerebbe almeno il 7° posto, per poi giocarsi a Tirana la Conference e il biglietto per l’Europa League diretta. Curiosità: se chiudesse 8ª e vincesse il trofeo, l’Italia avrebbe 8 squadre in Europa. Se invece finisse 7ª e alzasse la coppa non libererebbe posti europei. L’Atalanta non è padrona del proprio destino: può arrivare a 62 battendo l’Empoli e sperare che una delle rivali non vinca più. Oggi il calendario del weekend dopo la riunione tra Lega e tv.  Genoa in B, la Samp resta in A. Salerno e Cagliari allo sprintFonte Repubblica.it

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