Genoa, Blessin: “Con la Salernitana è una finale per la salvezza”

Come una finale. E non può essere diversamente la sfida tra Genoa e Salernitana, con i rossoblù che solo vincendo possono continuare a inseguire l’obiettivo salvezza. “Sarà importante bilanciare la pressione e l’entusiasmo. Dovremo essere bravi a trascinare i nostri tifosi che ci daranno la carica – ha spiegato Alexander Blessin -. Per noi è sicuramente una finale e per questo dobbiamo cercare di fare il possibile per conquistare i tre punti”.

Visto l’entusiasmo che ha portato, “l’effetto Blessin”, insieme ai nuovi acquisti, può salvare il Genoa?

“Il bicchiere è mezzo pieno. Mi fa piacere che da parte di questi ragazzi ci sia molta voglia di lavorare. Loro cercano di fare il meglio possibile e ci seguono. Noi faremo il possibile per salvare questo grande club. È chiaro che adesso non si deve dimenticare la classifica. Ma quello che è importante è trovare il giusto bilanciamento: non bisogna essere troppo tesi e nervosi. Quello che serve è mantenere la concentrazione e essere focalizzati sulla partita, perché se hai troppa pressione rischi di bloccarti”.

Spesso si esagera nel dire che una gara è una finale, ma quella di domani lo sembra proprio. Come bisogna viverla?

“Quella di domani è una partita molto importante e sarà una sfida difficile ma, come si è visto, nelle ultime due siamo riusciti a trascinare i nostri tifosi che sono il dodicesimo uomo in campo. E sarà importante farlo anche domani, ripetendo le ultime prestazioni. Sappiamo che dopo ci saranno ancora 39 punti a disposizione, ma viviamo partita dopo partita e quella contro la Salernitana è sicuramente una finale”.

Ha ritrovato Criscito e Rovella e contro la Roma è subentrato molto bene Amiri. La rosa si amplia ed avrà più scelta.

“Giochiamo in maniera molto intensa per tutta la partita e riuscire a sfruttare la qualità della rosa è importante. Che sia dall’inizio o dopo 60 minuti, è bello sapere di poter contare su giocatori di qualità proprio come Criscito, Rovella o Amiri. Facciamo un gioco aggressivo, ma non abbiamo la preparazione per reggere tutti i 90′ e quindi potersi affidare a una panchina di qualità è importante”.

Piccoli e Destro possono coesistere?

“Tra le mie idee c’è anche questa soluzione. Per vincere bisogna fare gol, ma servono anche altre cose. Dobbiamo ricordarci che attaccando si riesce anche a difendersi e quando perdi il pallone devi saper reagire per non rischiare nulla. Per questo dico che non c’è solo il gol, ma anche altri fattori. Tutto va valutato a gara in corso e poi eventuali inserimenti di attaccanti possono esserci anche dopo 60/70′. Posso dire che abbiamo studiato tante soluzioni”.

Come stanno i nuovi arrivati Gudmundsson e Frendrup?

“Di Albert (Gudmundsson, ndr) ho notato già dopo i primi allenamenti la velocità con il pallone tra i piedi. Penso che domani possa avere possibilità di giocare, o comunque di subentrare. Morten invece ha dimostrato grande mentalità ed è un buon giocatore. Deve adattarsi, fisicamente non è ancora pronto, ci vuole pazienza”.

Cosa si aspetta dai 15 mila del Ferraris?

“Già con l’Udinese, nonostante la limitazione a 5.000 spettatori, abbiamo visto cosa significhi giocare al Ferraris. Per me è importante quello che ho visto dopo le prime due gare: l’energia, la positività e l’euforia che la squadra ha trasmesso alla gente grazie al suo modo di giocare. Tutti ci crediamo, a partire dai tifosi che vedono come giochiamo a calcio”.

Genoa, Blessin: "Con la Salernitana è una finale per la salvezza"Fonte Repubblica.it

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