Genoa, Ballardini si gioca la panchina a Empoli: “Le difficoltà aiutano a crescere”

Anticipo di fuoco per il Genoa e per Ballardini che domani sera ad Empoli inseguono la seconda vittoria stagionale. La panchina del tecnico è sempre più in bilico dopo i due pareggi con Spezia e Venezia e il terz’ultimo posto in classifica. Purtroppo il tecnico ha perso anche Destro oltre alle assenze conclamate di elementi come Maksimovic, Fares, Hernani, Bani e Vanheusden. “Ma contro il Venezia meritavamo di vincere e abbiamo mostrato una solidità che ci da fiducia per le prossime gare – ha spiegato alla vigilia Ballardini -. Destro indisponibile? E’ una ulteriore difficoltà ma abbiamo la forza, le energie, la serietà e l’impegno per superare anche questo”.

Ballardini, dopo il pareggio con il Venezia la squadra sembrava amareggiata. Come hanno reagito i giocatori nei giorni successivi?
“Intanto siamo consapevoli di aver fatto comunque una buona partita. Poi dispiaciuti perché magari Il Genoa in questa occasione meritava di vincere, ma prevale la consapevolezza che la squadra si sta formando. Una solidità, una consapevolezza che ci da fiducia per le prossime partite”.
15 punti per l’Empoli di cui 12 però fuori casa. La sorprende la classifica degli avversari e quali crede che siano i punti di forza della squadra toscana?
“No, non mi sorprende. Perché hanno fatto delle belle partite, hanno meritato, hanno una squadra che si è consolidata nel tempo. Inoltre hanno preso di giocatori che sono utili per la loro idea, sono sempre stato bravi in questo e questa è la conferma”.
Manca ancora l’allenamento di rifinitura ma come pensa di rispondere all’assenza di Destro, autore di 6 delle vostre 15 reti segnate fino ad ora?
“Cercheremo da squadra, con i giocatori che abbiamo a disposizione, di mettere in difficoltà gli avversari, sapendo bene che magari non abbiamo un giocatore con le caratteristiche di Destro. Ma abbiamo altri giocatori che possono certamente fare bene”.
Per il Genoa 8 punti nelle prime 11 gare: lei ha già ribadito che si deve dare tutti di più. Come vorrebbe che venisse valutato questo avvio di stagione?
“E’ anche vero che ogni volta noi perdiamo uno o due giocatori per infortunio e per questo è difficile trovare una squadra, 7-8-9 undicesimi sui quali girare altri giocatori. Però le difficoltà ti aiutano ad essere più forte e a crescere”.
Continua a vedere un processo di crescita nelle prestazioni della sua squadra e nella costruzione del gruppo? Quali segnali si aspetta dai suoi giocatori?
“Certamente si. Come sempre sottolineato la serietà e l’impegno non sono mai mancati. Per questa partita non c’è Destro e questa è una ulteriore difficoltà ma abbiamo la forza, le energie, la serietà e l’impegno per superare anche questo”.
‘Complessivamente meglio i secondi 45′ che i primi’, ‘approccio alla gara timido’, ‘fase difensiva da rivedere’. Sono alcune analisi emerse nelle ultime settimane, ma contro il Venezia non si sono visti questi aspetti. Lei cosa risponde?
“Tutto vero. Nell’ultima partita siamo stati bravi e ordinati nel primo tempo, abbiamo dominato nel primo tempo contro il Venezia, mentre nelle altre partite non siamo stati così continui, così attenti e così compatti come vogliamo essere”.

Fonte Repubblica.it

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