Genoa, Ballardini: “Gioco e aggressività, bisogna lottare su ogni pallone”

Uno scontro diretto fondamentale per la classifica quello di domani tra Spezia e Genoa. I rossoblù inseguono gli aquilotti ma saranno costretti a fare a meno anche di Fares, lesione muscolare. Ballardini non ha però dubbi su come dovranno essere i suoi giocatori. “Aggressivi. E’ necessario che il Genoa sappia che deve lottare, giocare, aggredire e ha il dovere di avere un atteggiamento da squadra che lotta su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto”.

Ballardini, quali indicazioni sono emerse dall’allenamento della vigilia? Come si presenta la squadra alla partita con lo Spezia? Recupera qualche elemento?
“No, anzi. Perdiamo qualche elemento perché non ci sarà Fares, per un fastidio muscolare e non recuperiamo nessuno. Quindi siamo quelli di Torino senza Fares”.

La scorsa stagione la gara con lo Spezia, la prima dopo il suo insediamento, diede la spinta per una rincorsa fantastica. Vede possibili analogie tra passato e presente?
“No, nessuna analogia. E’ tutto cambiato per quanto riguarda il Genoa, quindi andiamo e vediamo di fare una bella partita”.

Dopo quasi un primo quarto di campionato la classifica è corta, il Genoa si è calato nella mentalità di squadra che deve lottare per la salvezza su ogni pallone?
“Bisogna. Perché il Genoa in questo momento è lì, è necessario che sappia che deve lottare, giocare, aggredire e ha il dovere di avere un atteggiamento da squadra che lotta su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto”.

Che tipo di risposte si attende dopo Torino? Tatticamente quali difficoltà si aspetta contro un avversario che punta sul possesso palla e con propensione offensiva?
“Dovremo avere un atteggiamento diverso. Bisognerà essere una squadra aggressiva che cerca col gioco ma anche con la pressione di mettere in difficoltà gli avversari. Se non hai questo atteggiamento, se non sei aggressivo dopo diventa tutto più difficile. Diventa più difficile giocare e diventa più difficile portare via la palla agli avversari. E’ fondamentale avere un atteggiamento e l’aggressività giusta”.

Il tallone d’Achille restano i gol incassati. Finora infatti avete subito reti in ogni partita, come è possibile arginare questa lacuna?
“Non è mai l’errore di un singolo che poi, per me, è la squadra. La squadra maschera, aiuta e anche corregge l’errore individuale. Se noi come squadra non abbiamo quell’attenzione, quella solidità, quella chiarezza che serve, poi dopo il singolo va in difficoltà e ci può stare che faccia l’errore. Se invece sei squadra, ci sei e rimedi all’errore del compagno”.

Fonte Repubblica.it

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