Genoa, Ballardini: “Dobbiamo fare di più come squadra ed essere più solidi”

Un Genoa che insegue ancora il primo successo casalingo domani ospiterà al Ferraris il Venezia in uno scontro diretto per la salvezza. “L’umore è buono – ha spiegato il tecnico Ballardini – ma siamo consapevoli di dover fare di più come squadra, nel gioco e come solidità. Abbiamo giocatori di spessore e possiamo mettere in difficoltà chiunque”.

Mister Ballardini, quale è l’umore dopo il pareggio con lo Spezia e quali sono le condizioni dei giocatori prima della sfida con il Venezia?
“L’umore è buono. Con lo Spezia magari non meritavamo di pareggiare, loro hanno avuto occasioni per vincere la partita e magari meritavano di vincere. Ma l’umore è buono. Siamo però consapevoli che abbiamo il dovere di fare di più come squadra, nel gioco e di essere più solidi. Queste sono le sensazioni”.
Il Genoa è la squadra che ha raccolto di meno in casa con appena due punti. Come si inverte la rotta?
“Da squadra. Perché se noi siamo squadra facciamo delle belle partite. Se invece la squadra non ci dà quella forza, non dà la forza ad ognuno allora abbiamo più difficoltà. Però in casa ci sono le persone che ci vogliono bene e che ci spingono dal primo all’ultimo secondo e questo è uno stimolo per tutti a fare bene”.
Quali sono i punti di forza del Venezia e le difficoltà dell’incontro?
“Punto di forza del Venezia è la squadra. Sono squadra, belli compatti, solidi. Insieme riescono a mettere in difficoltà chiunque e lo hanno dimostrato sino ad ora. Ma noi che abbiamo giocatori di spessore se riusciamo ad essere altrettanto chiari, compatti solidi e aggressivi, possiamo mettere in difficoltà non solo il Venezia ma chiunque venga ad incontrarci”.
Quanto incide non riuscire a puntare sullo stesso nucleo di giocatori partita dopo partita per trovare un assetto stabile ? È un peso che si porta dietro?
“Incide molto. Ma ora secondo me abbiamo le idee più chiare e le valutazioni sono sempre più precise”.
Il Genoa ha incassato 22 gol nelle prime dieci giornate e ne ha segnati 15 con sei giocatori diversi. Quale sarà l’ultima cosa che dirà ai suoi ragazzi prima del fischio d’inizio?
“Lo sanno, ognuno di loro lo sa: è fondamentale essere squadra. Abbiamo dei giocatori di valore che possono dare qualcosa in più all’interno della squadra. L’obbligo di ognuno di noi è fare di tutto per rendere la nostra squadra più solida, più compatta e aggressiva e con più qualità”.
Oggi sarebbe stato il compleanno di Diego Armando Maradona, il suo pensiero.
“Maradona come prima Pelè e ora Messi sono il calcio. Se io mi innamoro del calcio è grazie a questi fuoriclasse, questi campioni, questi talenti puri. Il bambino che gioca a calcio ha come riferimento questi campioni meravigliosi. Il calcio parte da queste persone e noi poi dopo seguiamo e facciamo del nostro meglio, chi giocando, chi allenando, chi facendo il dirigente. Ma loro sono il punto fondamentale per chi ha la passione del pallone”.

Fonte Repubblica.it

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