Genoa, Ballardini cerca di ‘espugnare’ il Ferraris: “Ma dobbiamo essere squadra, non un gruppo di singoli”

Due settimane per recuperare gli infortunati e dimenticare la sconfitta di Salerno per un Genoa che domenica al Ferraris attende il Sassuolo con l’obiettivo di conquistare la prima vittoria casalinga. “L’importante sarà avere da subito l’attenzione e l’atteggiamento giusto -ha spiegato Ballardini- ma soprattutto dovremo dare agli avversari l’impressione di essere una squadra e non un gruppo di singoli”.

Ballardini, quale è il bilancio della sosta? A che punto siete nel percorso di crescita?
“Intanto i nazionali hanno giocato nelle nazionali minori come Under 19 Buksa e Under 21 Rovella e Cambiaso e gli altri non hanno giocato ma sono rientrati tutti e stanno bene. Queste due settimane abbiamo fatto dei buoni allenamenti e siamo contenti di quello che è stato fatto”.

Mai in gol nei primi 45′ e mai in vantaggio oltre che a secco di vittorie in casa. Quanto è importante sfatare questi tabù e come avete preparato la sfida con il Sassuolo?
“Anche vero però che nel secondo tempo abbiamo fatto tanto. Ma siamo stati meno pericolosi e meno aggressivi nella prima parte di ogni partita. Il Genoa però ha dimostrato che la partita la fa e la fa fino all’ultimo, quindi il Genoa è una squadra generosa. Bisogna che noi si sia bravi da subito, quindi si deve avere atteggiamento e attenzione giusta. Tutto deve essere molto chiaro dall’inizio, perché noi facciamo fatica a metterci in moto”.

Siete la squadra che ha impiegato più giocatori italiani fino ad ora. E’ una situazione dettata dalla rosa , da motivi contingenti o è una scelta quella di puntare su giocatori con maggiore dimestichezza con il nostro campionato?
“Abbiamo tanti giocatori molto giovani che affrontano il campionato italiano per la prima volta e questo da una parte fa piacere perché vuol dire che il Genoa sa lavorare bene con i giovani. Dall’altra paghi perché se tu hai tanti giocatori giovani che affrontano il campionato italiano per la prima volta paghi un po’ in esperienza”.

Dopo sette partite gli avversari sono nella parte destra della classifica due punti sopra. Si dice spesso che nella stessa partita si giochino più gare, quale può essere la chiave di volta per portarla dalla vostra parte?
“Intanto sappiamo tutti benissimo che il Sassuolo non c’entra nulla per la qualità che hanno nella loro rosa con i punti che hanno in questo momento. Noi conosciamo benissimo il Sassuolo che da anni è una squadra consolidata con giocatori che sono davvero di grandissimo spessore. Il dovere nostro è quello di essere squadra e di dare sempre la sensazione agli avversari che hanno di fronte una squadra da superare, non qualche elemento singolo. Bisogna dare la sensazione agli altri che di fronte hanno una squadra, hanno tanti giocatori che cercano di metterli in difficoltà dal primo all’ultimo minuto”.

Avete studiato alcuni accorgimento per i troppi gol che il Genoa incassa?
“La solidità arriva dalla squadra, dalle distanze, dall’avere dietro la linea della palla tanti giocatori, dall’aiutarsi l’uno con l’altro e dall’attenzione che è fondamentale. Tutte queste cose ti portano ad avere una solidità e una chiarezza che abbiamo per una parte di partita, poi ci sleghiamo un po’ e dopo ci ricompattiamo, invece dobbiamo essere bravi per tutta la partita”.

In settimana abbiamo visto il rientro in gruppo di elementi che erano ai box come Criscito, Biraschi, Destro e Caicedo. Quali sono le condizioni di tutti?
“Intanto Criscito, Biraschi e Destro stanno bene e ci sono. Caicedo sta sempre meglio e si è allenato coi compagni. Questi saranno tutti convocati, poi chiaro che Caicedo non è ancora al massimo della condizione ma si sta dando da fare per essere sempre più di aiuto ai suoi compagni”.

Recentemente ha salutato il ds Marroccu, ha un messaggio da lanciargli?
“Già lo conoscevo con un altro ruolo a Cagliari, ma la persona è di grande spessore.E’ una persona molto competente nel suo mestiere. Auguro a Marroccu ogni bene perché lo merita la persona e il professionista altrettanto. Una persona che fai fatica ad incontrare di quel livello. Gli auguro ogni bene da qui in avanti”.

Al suo posto Taldo che era in primavera, come è il rapporto?
“Con Carlo ci conoscevamo già da prima: intanto è una persona bravissima , molto attento e competente, sta al suo posto ma fa sentire la sua competenza. E’ da tanti anni al Genoa e ha fatto sempre il suo dovere con grande entusiasmo e competenza. Va benissimo per il Genoa”.

Fonte Repubblica.it

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