Furia Psg dopo il ko con il Real: Al Khelaifi aggredisce l’arbitro. Lite Donnarumma-Neymar

Furia Psg dopo il ko con il Real: Al Khelaifi aggredisce l'arbitro. Lite Donnarumma-Neymar

MADRID – Mentre le tribune del Bernabeu esultavano ebbre, nello stomaco dello stadio s’incendiava la rabbia. Quella del Psg ha tracimato dopo il fischio finale che ha significato l’ennesima eliminazione precoce della squadra francese dalla Champions League.  

Era furioso per l’arbitraggio e per quel pallone perso da Donnarumma che ha avviato la remuntada Real, ma figlio, secondo lui, di un fallo vistoso. Così, al fischio finale, il presidente Nasser Al Khelaifi ha imboccato la via degli spogliatoi cercando di raggiungere la stanza degli arbitri. Lo raccontano nella notte alcuni operatori tv che hanno assistito alla scena: addirittura, Al Khelaifi avrebbe prima sbagliato stanza, finendo in quella del delegato del Real, l’ex arbitro Carlos Megia Davila, investito di accuse che invece il qatarino avrebbe evidentemente voluto destinare all’arbitro della partita, l’olandese Makkelie. Poi – lo riferisce Marca – dopo aver mostrato un “atteggiamento aggressivo” nei confronti della delegazione arbitrale, avrebbe persino distrutto la bandierina di un guardalinee, per poi prendersela anche con un dipendente del Real che stava filmando la scena col telefonino: immagini cancellate dopo l’intervento di Leonardo, che ha chiesto alla persona di rimuoverle.

Le scuse, tardive, sono arrivate attraverso un dipendente del Psg, dopo alcuni minuti, e quando faticosamente si era riusciti ad allontanare l’agitatissimo Al Khelaifi. Si è parlato persino della necessità di un intervento della sicurezza. Ma anche nella stanza del Psg qualcosa sarebbe andato storto. Lì a incendiare animi già tesi, sarebbe stata una discussione tra Donnarumma e Neymar. Per primo Neymar – che evidentemente la pensa diversamente dal suo presidente – avrebbe rinfacciato al portiere italiano l’erroraccio sul primo gol. Quello gli avrebbe risposto di pensare alla palla che ha perso sul secondo gol. La discussione sarebbe scivolata quasi fino a un contatto fisico, con i due separati dai compagni prima che potessero mettersi le mani addosso. Ma di certo, dopo la vittoria dell’andata e il gol del vantaggio nel primo tempo, nessuno nel Psg si sarebbe aspettato quello che è successo nella ripresa. Che segna il fallimento di un progetto sia tecnico sia politico.

Fonte Repubblica.it

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