Fuorigioco, la regola discussa che cambierà ancora

MILANO – La regola più discussa, rielaborata, manomessa e articolata nella storia del calcio, finisce per decidere la Nations League. Il gol con cui Kylian Mbappé ha fulminato la Spagna rimontandola, poteva essere buono oppure no e della risposta esatta – o almeno, così si presume – erano depositari soltanto gli arbitri e i loro capi. Nemmeno i calciatori in campo capivano: per l’arbitro Taylor è stato necessario spiegarglielo.  

In Spagna sono insorti: “L’errore più clamoroso da quando esiste il Var”. Il motivo è semplice: quando è partito l’assist di Theo Hernandez Mbappé era oltre tutti i difensori e, sì, quel pallone era proprio per lui. In mezzo c’è stata una scivolata di Eric Garcia, un ventenne come a volte fanno i ventenni ci crede anche quando non ci sarebbero speranze.

Tocca il pallone, non lo indirizza dove vorrebbe, a malapena lo sfiora: Mbappé lo riceve e mette la Francia sul palco. Basta poco per convalidarlo: l’interpretazione è che quel tocco rimetta in gioco Mbappé, perché il francese è distante e non disturba la giocata volontaria e “la posizione di fuorigioco non è di per sé punibile”. Così dice il regolamento. Quindi gol. Ma Mbappé davvero non intralcia la giocata? Se non fosse stato in quella posizione, Garcia avrebbe cercato di prendere il pallone? E siamo sicuri sia un tentativo di giocare il pallone? Sfumature. Come i millimetri che all’occhio tecnologico trasformano un gol valido per l’occhio umano in uno da annullare. 

Il Var non ha cancellato le discussioni. Ne ha solo prodotte di diverse. E proporrà presto nuove riforme regolamentari. Da qualche tempo alla Fifa si è tornati a parlare di riformare ancora il fuorigioco. Negli ultimi anni, era diventato offside quando un calciatore era più avanti di un altro: il Var ha ridotto ai centimetri questo concetto, ma le questioni di millimetri non piacciono agli inglesi e al board che decide sulle regole (Ifab) 4 membri su 8 sono britannici. Per questo adesso si è tornati a parlare di una riforma che reintroduce il concetto di “luce” tra due giocatori. In sostanza, dovrebbe esserci spazio. Ma tra quali parti del corpo? Solo il corpo? O anche tra i piedi? In ogni caso, significa appaltare il fuorigioco alla tecnologia: già oggi, arbitri e guardalinee lasciano finire le azioni prima di sventolare. E se in quei secondi in cui un fuorigioco non viene sventolato un calciatore si fa male? Domande per il Var del futuro. E per quei regolamenti che anche nel cosiddetto “calcio del popolo, Restano a comprensione esclusiva di chi deve applicarli. 

Fonte Repubblica.it

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