Fiorentina-Lazio; Sarri: “Siamo solo al 3° km della maratona”. Italiano: “Poco concreti, ultimi 10′ da cancellare”

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“La classifica? Siamo maratoneti al 3° chilometro, ne mancano 49…”. Maurizio Sarri tiene un basso profilo dopo la vittoria a Firenze che lancia la Lazio al 3° posto, a -3 dal Napoli capolista. “Sono contento soprattutto perché abbiamo difeso bene con umiltà. Era una gara post Europa per entrambe, per loro in svantaggio non era facile recuperare. La Fiorentina ha avuto le palle per pareggiare la partita, se lo avessero fatto cambiava radicalmente la gara. Dalla difesa segnale buono, prima o poi i gol si prendono, ma è necessario avere una buona base. Stavolta eravamo troppo bassi e qualche situazione in area si è creata.

“Abbiamo fatto confusione in fase di impostazione”

Per quanto riguarda l’impiego di Vecino “in quel ruolo era una necessità, Marcos Antonio i 90′ non li fa da gennaio, era impensabile portarlo oltre i 60-70′. Avevo parlato sia con Vecino che Luis Alberto, uno dei due avrebbe fatto il play, ho preferito quello più piccolo essendo in vantaggio. Abbiamo fatto confusione in fase di impostazione, Milinkovic doveva stare più basso perché su di lui usciva il centrale, doveva invece salire Vecino. Loro ti prendono uomo contro uomo e non è semplice uscire puliti”.

“Immobile? E’ unico per umiltà e disponibilità”

Poi un giudizio su Immobile che è arrivato a quota 188 gol in serie A, come Del Piero, Signori e Gilardini: “Ciro è speciale per l’atteggiamento. Un ragazzo con i suoi numeri ha un atteggiamento di un’umiltà e disponibilità unica. Capisco perché il popolo laziale è innamorato di lui, si merita tutto. Un giocatore così è sempre piacevole averlo nello spogliatoio. Sotto tanti punti di vista è un gruppo che ti fa innamorare. A livello di mentalità abbiamo fatto battute a vuoto da sistemare. Il girone in Europa è molto forte, non ce lo aspettavamo. Sembrava scritto e invece è un inferno, dovremo stare sul pezzo”.

Italiano: “Poco concreti, finale di gara da cancellare”

Sul fronte opposto Vincenzo Italiano è amareggiato: “Nei primi 10′ potevamo fare tre gol. Loro sono forti, noi paghiamo questa poca concretezza. Se devo fare un’analisi della partita l’unica cosa da cancellare sono stati gli ultimi 10′. Il risultato finale è bugiardissimo”. Un finale di gara che ha deluso fortemente il tecnico viola: “Non era più emerso questo problema di uscire anticipatamente dalle partite, era un qualcosa che era avvenuto l’anno scorso ma è tornato a palesarsi e questo mi fa arrabbiare tantissimo. Non si può uscire dal campo con un risultato così. Brava la Lazio, meno bravi noi. Ci manca quella incisività, quella concretezza, quella stoccata che ti permetta di indirizzare le partite. In Scozia il gol iniziale aveva indirizzato la partita, stavolta invece non ci siamo riusciti. Complimenti alla Lazio perché sono rimasti in partita, hanno subito lungamente e vanno a casa con un 4-0”.

“Chi entra dalla panchina non riesce a incidere”

Italiano ammette che “perdere e uscire a testa bassa non aiuta ma fra tre giorni abbiamo un’altra gara. Venivamo da un altro periodo difficile e abbiamo reagito in Conference, quindi sono abituato ad archiviare e ripartire”. Dall’altro lato “questo era un crocevia importante per noi, era un nostro obiettivo dare continuità alla vittoria in Conference. Ma quando tiri 25 volte in porta e crei tanto…. Il problema è che bisogna buttarla dentro: su 25 tiri almeno 10 sono quelli che potevamo mettere in porta. Ci prendiamo i fischi e la delusione del nostro pubblico che è la cosa che mi fa più male”. Anche chi è entrato non ha saputo forse dare il contributo atteso: “L’inerzia dovrebbe cambiare con i giocatori freschi che inseriamo, ma non ci riusciamo. In questo momento non stiamo riuscendo a dare quel qualcosa in più con i 5 elementi lucidi e freschi che dovrebbero sterzare la partita”. In chiusura una battuta sulle condizioni di Sottil: “Non sta bene, ancora non è pronto. Mi dispiace perché lui ha delle qualità diverse ai suoi compagni. Quando sarà guarito e sarà al 100% ci darà una mano. Ha un problema alla schiena dalla gara contro il Twente. Ogni volta che cerca di forzare ed aumentare il ritmo non riesce ad essere sereno”, conclude.

Fonte Repubblica.it

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