Fiorentina, Kouamè e l’abbraccio a Italiano: è lui l’uomo della rinascita viola

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EDIMBURGO – Nell’abbraccio tra Kouamè e Vincenzo Italiano c’è molto di più. L’attaccante della Fiorentina, dopo la rete in rovesciata a fine primo tempo della sfida poi vinta per 3-0 in trasferta contro gli Hearts, è un giocatore ritrovato. In estate era destinato ad andare via, il mercato d’altronde chiamava e la Fiorentina era attenta a valutare ogni singola offerta. Il talento c’è, lo spazio chissà. Eppure Italiano, fin dai ritiri estivi (soprattutto il secondo, in Austria) aveva capito subito che Kouamè poteva essere non soltanto un’alternativa valida nel suo attacco tutto corsa, rapidità e imprevedibilità. Poteva essere lui il protagonista. Quel singolo che può accendere la scintilla, che può infiammare la gara, deciderla, indirizzarla. Creare caos ma anche mettere al servizio della squadra e dei compagni di reparto qualità e doti atletiche non indifferenti.

Titolare a sorpresa nella prima di campionato, titolare due volte di fila nelle ultime due quando Italiano ha scelto di lasciare in panchina inizialmente sia Jovic che Cabral. I due attaccanti titolari, almeno sulla carta. Ma il tecnico, da sempre, applica la meritocrazia. In allenamento chi dimostra di stare al top, sia fisicamente che mentalmente, gioca. Senza pensare troppo al nome sulla maglia o alla carriera che si ha alle spalle.

Così Kouamè, l’anno scorso in prestito all’Anderlecht e quello prima in campo a singhiozzo in una Fiorentina tutt’altro che entusiasmante, ha ripreso in mano il suo destino. La rete alla Juventus come svolta della sua stagione: certi gol, contro certi avversari, possono cambiare la storia di ogni singolo giocatore a Firenze. Così è stato. E in quell’abbraccio con Italiano, dopo la rete in rovesciata che di fatto ha chiuso la sfida di Conference League e rilanciato le ambizioni di primo posto nel girone, c’è tutta la riconoscenza di un giocatore umile, rispettoso, felice come un bambino quando ha la palla tra i piedi. Arrivato in Toscana (tra Prato e Sestese) a 16 anni. Prima di girare tra le giovanili del Sassuolo, poi dell’Inter, di mettersi in evidenza a Cittadella e di esplodere con la maglia del Genoa. La Fiorentina lo acquista che è infortunato, a gennaio 2020. I viola investono su di lui ma qualcosa non va come dovrebbe. E il rischio di perdersi c’è, eccome.

Poi Italiano ci lavora, Commisso lo toglie personalmente dal mercato, lui ripaga con gol e giocate che valgono tantissimo. Contro gli Hearts serve anche l’assist finale a Jovic e dimostra che la Fiorentina può giocare con entrambi in campo. L’ivoriano più esterno, Jovic al centro. Duettare, aiutarsi, creare spazi. Kouamè e Jovic, due giocatori ritrovati. E sorridenti, insieme. Per la gioia di Italiano e della Fiorentina che così spera di poter tornare a correre anche in campionato. 

Fiorentina, Kouamè e l'abbraccio a Italiano: è lui l'uomo della rinascita violaFonte Repubblica.it

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