Fiorentina, Italiano: “In Champions se giocheremo sei partite fantastiche”

FIRENZE — Tutto in pochi giorni. La stagione della Fiorentina è a un bivio ed è il momento per la squadra di Vincenzo Italiano di dare l’accelerata decisiva per la classifica e per l’Europa. Tra domenica 24 e mercoledì 27 aprile i viola affronteranno la Salernitana (in trasferta alle 12.30) e l’Udinese al Franchi nel recupero. E non sarà semplice. Perché l’accoglienza dello stadio Arechi sarà caldissima (si prevedono 20 mila spettatori) e il gruppo di Nicola ci crede fortemente dopo due vittorie consecutive.

La Fiorentina deve fare i conti con gli indisponibili e con un centrocampo che dovrà fare a meno di Castrovilli (si è operato, out per 10 mesi) e Torreira (che dovrebbe saltare almeno una settimana). Dopo l’eliminazione in Coppa Italia per mano della Juventus, il rush finale della stagione viola, insomma, entra nella fase cruciale.

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Italiano, come si riparte dopo l’eliminazione in Coppa Italia?

“Dalle nostre certezze, specie nell’ultimo periodo. Gli episodi non ci hanno aiutati, ma continuiamo a lavorare, a proporre queste prestazioni, a creare, a fare quello che ci ha permesso di arrivare e giocare la gara con la Salernitana e sognare”. 

Dovrà mettere mano a un centrocampo rimaneggiato.

“Non c’è tanta scelta, il reparto che sta funzionando bene perde giocatori in grande forma. Però abbiamo la possibilità di mandare in campo caratteristiche diverse. Bonaventura sta accelerando ma non è ancora al 100%: mi auguro nelle prossime gare di poterlo schierare. Abbiamo cambiato qualcosa in Coppa e la nostra identità è rimasta tale, così sarà domani”. 

Che Salernitana si aspetta?

“Andremo su un campo caldissimo, loro si giocano la vita e dovremo andare forti come loro. L’unica cosa che abbiamo sbagliato contro la Juventus è aver messo in pericolo qualche pallone. In campionato non perdiamo da sei partite, siamo in un momento positivo: stando un po’ più attenti e lavorando con grande intelligenza, potremo fare una grande partita ed essere concreti”. 

Come sta Odriozola?

“Odriozola sta molto meglio rispetto a Bonaventura e sta spingendo, dice di essere al 100%. Abbiamo tante gare ravvicinate, è in netto miglioramento e dovremo gestire il tutto”. 

Come è uscita la sua squadra dopo le tre gare con la Juventus?

“In tre gare non siamo risusciti a fare un gol alla Juventus e in casa loro fanno paura. Penso che sia già fantastico averli messi in difficoltà ma se non gli abbiamo fatto neanche un gol, vuol dire che in questo momento non siamo ancora in grado di fargli male. Abbiamo un’ultima partita in casa contro di loro e vedremo di provare a fargli un gol. Però siamo molto felici di quello che abbiamo proposto, abbiamo peccato in qualche occasione, ma nelle tre gare siamo stati ottimi”. 

Cosa teme della Salernitana?

“Ho fatto un discorso ai ragazzi prima del Venezia. Ci sono squadre che arrivano come se fosse l’ultima partita, perdere punti adesso è quasi drammatico. Devi recuperare terreno su quelle davanti, hai margine d’errore quasi zero: quindi affronteremo una squadra che andrà forte, che vuol vincere. È quello che dovremo fare noi. La qualità fa la differenza alla fine. Troveremo una squadra affamata, col furore ai massimi livelli: ovviamo pareggiare quello e lo dicevamo sia per Napoli che per Inter e Venezia dove siamo riusciti a fare bene. Abbiamo sei partite per rendere il nostro campionato straordinario”. 

La sua squadra ha sempre preso gol in trasferta.

“Premesso che tutti gli attaccanti della Salernitana possono farci gol perché sono forti, sarà il nostro modo di interpretare la partita che eviterà di subire qualche dispiacere. L’obiettivo di qualsiasi squadra è non subire gol anche se a questi livelli ci può stare. Ma non siamo messi male, siamo a 9-10 partite di clean sheet e ora dovremo cercare di essere ermetici, concreti”. 

Sei gare per rendere questo campionato fantastico, ha detto.

“Certo, le ultime sei gare però serviranno per fare un capolavoro. Se le interpretiamo bene, sono convinto che lo potremo fare. Detto questo, abbiamo fatto un campionato fantastico, per quello che abbiamo espresso, i giocatori che abbiamo valorizzato, i gol fatti. Ora dovremo concludere al massimo”. 

Ha l’impressione che Sottil stia rendendo meno di quel che potrebbe?

“È una crescita che dipende anche dal collettivo, dalle palle fornite agli attaccanti. Lui lavora bene, spesso parte dall’inizio e fa grandi partite, altre te le risolve a partita in corso come a Cagliari. Non è facile essere sempre al 100%. Riccardo ha caratteristiche importanti e prima o poi esploderà in maniera definitiva”. 

Come conciliare i pochi tiri incassati e i tanti gol subiti?

“Concedere poco fa la differenza e lo stiamo facendo, ma la qualità nell’attaccare determina le partite così come la qualità nel difendere. Forse sbagliamo qualche lettura o i nostri portieri devono fare miracoli. Ma il fatto che i nostri avversari riescano a tirare poco è un dato importantissimo, anche se poi in percentuale prendiamo qualche gol di troppo dobbiamo stare attenti. La qualità fa la differenza sia in un’area che nell’altra. Dobbiamo essere più concentrati su situazioni in cui possiamo evitare in qualche gol”.

Fiorentina, Italiano: "In Champions se giocheremo sei partite fantastiche"Fonte Repubblica.it

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